15 Settembre 2026

LETAS: Wardle primo titolo

Erika De Martini Erika De Martini

L’inglese Bel Wardle ha rimontato dal quarto posto con un 67 (-5), miglior parziale del round, e con lo score di 203 (69 67 67, -13) colpi ha ottenuto il primo titolo sul LET Access, il secondo circuito femminile europeo.

Nel Lavaux Ladies Open, sul percorso del Golf de Lavaux (par 72) a Puidoux, in Svizzera, la 26enne di Macclesfield, proette dal 2021, ha segnato un bogey in apertura e poi ha proseguito con sei birdie. L’ultimo, sulla buca 18, si è combinato con un bogey della coreana Ayeon Yang (69, -3, sei birdie, un bogey, un doppio bogey), che ha perso la leadership e il torneo e si è dovuta accontentare del secondo posto con 204 (-12).

In terza posizione con 205 (-11) la norvegese Andrea Bergsdottir, in quarta con 206 (-10) la svedese Elsa Svensson e la francese Lauren Holmey e in sesta con 207 (-9) la sudafricana Kaiyuree Moodley, la tedesca Theresa De Bochdanovits, la scozzese Lorna Macclymont e la transalpina Gala Dumez.

Delle italiane si sono classificate al 40° posto con 217 (69 75 73, +1) Erika De Martini e al 44° con 218 (72 68 78, +2) Maria Vittoria Corbi. Sono uscite al taglio, caduto a 144 (par): Paris Appendino, all’esordio tra le proette, 53ª con 145 (+1), Emma Lundgren e Matilde Partele, 61.e con 146 (+2), Caterina Tatti, 92ª con 151 (+7), Sara Berselli, 103ª con 156 (+12), e Ilaria Cova (am), 109ª con 165 (+21).

La vincitrice ha percepito un assegno di 8.480 euro su un montepremi di 53.000 euro.

LA VIGILIA - Il LET Access si trasferisce dalla Francia in Svizzera per il 14° torneo dei 19 in calendario, dove a Puidoux va in scena dal 16 al 18 settembre il Lavaux Ladies Open, dove saranno in gara Emma Lundgren, Maria Vittoria Corbi, Matilde Partele, Erika De Martini, Caterina Tatti, Sara Berselli, Paris Appendino e la dilettante Ilaria Cova.

Sul percorso del Golf de Lavaux a sei eventi dal termine parte la volata verso le sette ‘carte’ per il Ladies European Tour, che saranno assegnate alle migliori dell’ordine di merito e, in tal senso, nel risente in positivo il field per la presenza delle prime 14 del ranking e di tutte le dodici vincitrici stagionali, con la svedese Moa Svedenskiold (n. 2), unica andata due volte a segno e che ha un punteggio in classifica, come la francese Lauren Holmey (n. 1), che le garantisce già il cambio di circuito.

Saranno tra le favorite insieme alle altre salite sul gradino più alto del podio, tra le quali sembrano al momento avere qualcosa in più la ceca Tereza Zapletal Kozeluhova (n. 4), l’islandese Hulda Gestsdottir (n. 5), la svedese Elsa Svensson (n. 7) l’australiana Hannah Reeves (n. 12), la tedesca Hanna Tauber (n. 10) e la transalpina Lucie Malchirand (n. 9), che da dilettante si è imposta in un Ladies Italian Open (2021).

Particolarmente motivare le svizzere Caroline Sturdza (n. 8), che ha firmato il successo nel torneo d’apertura dell’anno (Madaef Golfs Ladies Open), e Natalie Armbruester (n. 3), anche lei con la ‘carta’ quasi in tasca, pur senza vittorie, e che deve la posizione alla grande regolarità.

Campioneassa in caria Patricie Mackova, 24enne di Praga, con studi all’University of Maryland, proette dal 2024, anno in cui ha iniziato sul LETAS per poi passare nella stagione in corso sul LET con il quinto posto nell’ordine di merito del circuito 2025 maturato, oltre che con il titolo, anche con altre sette top ten. Tra le sue vittorie da amateur il Leone San Marco nel 2017.Partele

Delle italiane appare in ripresa Emma Lundgren dopo un periodo di appannamento seguito a un’ottima partenza con quattro piazzamenti di fila tra le prime otto. Cerca, invece, il riscatto Maria Vittoria Corbi, che ha subito in Francia il primo taglio in stagione dopo dieci gare a premio. Matilde Partele, che gioca sul LET, fa un passaggio sul secondo tour europeo, e debutta da pro, appena cambiata categoria, Paris Appendino. Piuttosto altalenanti Erika De Martini, Caterina Tatti, Sara Berselli e Ilaria Cova (am) le quali non giocano con continuità. Il montepremi è di 53.000 euro.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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