29 Settembre 2026

HPT: cinque italiani ad Abu Dhabi

Jacopo Vecchi Fossa (foto Raffaele Canepa - 3Mind - FIG) Jacopo Vecchi Fossa (foto Raffaele Canepa - 3Mind - FIG)

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L’HotelPlanner Tour si avvia alle battute finali. A quattro tornei dal termine si intensifica la contesa per acquisire una delle 15 ‘carte’ per il DP World Tour 2027, che saranno assegnate ai migliori della Road to Mallorca (ordine di merito), e ne risente positivamente il field dell’Abu Dhabi Challenge (30 settembre-3 ottobre), dove sono poche le defezioni tra i big e quasi tutte ad opera di atleti ormai al sicuro per quanto riguarda il salto di circuito.

All’Al Ain Equestrian, Shooting & Golf Club, di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, e nelle due gare successive (Hainan Open e Hangzhou Open in Cina) quattro italiani proveranno a giocarsi le loro chance in due passaggi: entrare tra i primi 45 del ranking e poi puntare tutto sull’evento conclusivo, il Grand Final (29 ottobre-1 novembre, Mallorca, Spagna) dove anche il 45° ha possibilità di ottenere la promozione.

Impegnati nell’impresa Aron Zemmer, Matteo Cristoni, Lorenzo Scalise e Jacopo Vecchi Fossa, mentre il dilettante, anche lui in gara, Lapo Francesco Bisazza ha l’occasione ad Abu Dhabi di fare un’esperienza preziosa per il futuro.

Sul tee di partenza vi saranno quindici tra i primi 20 della Race to Mallorca, tra i quali nove vincitori stagionali, ma nel field ve ne sono altri sette che sono saliti sul gradino più alto del podio. Nella via verso il tour maggiore tre concorrenti hanno possibilità di prendere la scorciatoia, con il terzo successo stagionale: due saranno in campo, lo svedese Christofer Blomstrand (n. 1) e l’inglese John Gough (n. 5), che peraltro sono abbondantemente al sicuro, mentre il sudafricano MJ Daffue (n. 2), invece, continua ad alternarsi anche sul DP World Tour, dove si sente a ragione già di casa. e parteciperà in Scozia all’Alfred Dunhill Links Championship.

Tra gli altri favoriti ricordiamo lo spagnolo Pablo Ereño (n. 4), gli inglesi Will Enefer (n. 7) e Matthew Southgate (n. 11). i danesi Sebastian Friedrichsen (n. 10), suo il precedente Open de Portugal, e Frederik Kjettrup (n. 19), il finlandese Tapio Pulkkanen (n. 13) e il sudafricano MJ Viljoen (n. 17), tutti a segno nell’anno. Altri possibili protagonisti il danese Hamish Brown (n. 6), lo svedese Adam Wallin (n. 9), il transalpino Clément Sordet, gli inglesi David Horsey e Callum Tarren, il peruviano Julian Perico, lo scozzese Calum Fyfe e il sudafricano Wilko Nienaber, per citarne alcuni.

L’obiettivo degli italiani, come detto, è quello di entrare tra i primi 45 della Road To Mallorca. La bella prova nell’Open de Portugal (sesto) ha fatto salire Cristoni dal 59° al 51° posto, mentre sono rimasti praticamente stabili Scalise (53°) e Vecchi Fossa (64°), andati a premio nell’occasione terminando a metà classifica. Ha perso una posizione Zemmer (85°), che deve riprendere il cammino interrotto dal taglio subito in Portogallo, arrivato dopo due top ten. Il torneo è stato vinto lo scorso anno da Renato Paratore. Il montepremi è di 350.000 dollari.

Primo piano

  • DPWT: in Francia
    titolo a Matt
    Fitzpatrick
    settimo Migliozzi
    DPWT: in Francia titolo a Matt Fitzpatrick, settimo Migliozzi 27/09/2026

    L’inglese Matt Fitzpatrick ha dominato nel FedEx Open de France concluso con 264 (65 64 65 70, -20) colpi, tre di vantaggio sullo spagnolo Angel Hidalgo, secondo con 267 (-17).

    In uno dei tornei più longevi e classici del DP World Tour, giunto alla 108ª edizione e disputato sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi, nel 2018 teatro della Ryder Cup, ottima prestazione di Guido Migliozzi, settimo con 270 (69 69 63 69, -14), a poche buche dal termine terzo e poi frenato da un doppio bogey (15ª) dopo cinque birdie e un bogey (69, -2).

    Fitzpatrick, 32enne di Sheffield, gioca in prevalenza sul PGA Tour, dove ha ottenuto cinque titoli comprensivi di un major (US Open 2022). Nell’occasione ha firmato l’undicesimo successo nel circuito continentale dove non si imponeva dallo scorso novembre quando ha fatto suo per la terza volta il DP World Tour Championship a Dubai.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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