30 Settembre 2026

DPWT: campioni e vip in Scozia

Guido Migliozzi (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG) Guido Migliozzi (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG)

E’ uno dei tornei più attesi del calendario del DP World Tour, non solo dai professionisti, ma anche da numerose celebrità amanti del golf. E’ l’Alfred Dunhill Links Championship, che si svolge dal 1° al 4 ottobre con formula Pro-Am (un pro e un dilettante con classifiche a squadre e individuale) sui tre percorsi dell’Old Course di St. Andrews, del Carnoustie Golf Links di Carnoustie e del Kingsbarns Golf Links di Kingsbarns, in Scozia, e dove saranno in gara Francesco Molinari, Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Renato Paratore e Filippo Celli.

Field di campioni - In un contesto con tanti grandi giocatori, difende il titolo lo scozzese Robert MacIntyre, 30enne di Oban, due successi sul PGA Tour, quattro sul circuito continentale (compreso un Open d’Italia, 2022), e due Ryder Cup (2023, 2025) disputate ed entrambe vinte. Con lui saranno al via altri che hanno preso parte alla doppietta del Team Europe: il capitano, l’inglese Luke Donald, ex numero uno al mondo, i suoi connazionali Justin Rose, Matt Fitzpatrick, Tommy Fleetwood e Tyrrell Hatton (past winner dell’evento nel 2016, 2017, 2024) e l’austriaco Sepp Straka.

Quindici i vincitori stagionali con i due sudafricani, che sono i più in alto nella Race to Dubai (ordine di merito), Casey Jarvis (n. 6) e Jayden Schaper (n, 7), entrambi con due allori, e con tutti gli altri in grado di rendersi protagonisti tra i quali ricordiamo gli inglesi Joe Dean e Alex Fitzpatrick, fratello di Matt, il tedesco Freddy Schott, il danese Jeff Winther e i sudafricani Thriston Lawrence e Richard Sterne.

Da seguire anche gli statunitensi Brooks Koepka e Ollie Schniederjans (mai un americano nell’albo d’oro), entrambi usciti dalla LIV Golf, il thailandese Jazz Janewattananond, l’australiano Wade Ormsby, lo scozzese Calum Hill e lo svedese Alex Noren.

Il torneo assume pure l’aspetto di un confronto con gli atleti della Superlega araba. che sono ben 21. Tra costoro calamitano l’attenzione, oltre ad Hatton, gli americani Bubba Watson, Peter Uihlein e Caleb Surratt, il francese Victor Perez, lo spagnolo David Puig, gli australiani Cameron Smith e Lucas Herbert, gli inglesi Ian Poulter e Lee Westwood e il messicano Carlos Ortiz.

Gli azzurri - Obiettivi legati all’ordine di merito per gli azzurri. Infatti puntano ad entrare tra i primi 50 che disputeranno i ricchi PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre, e DP World Tour Championship, 12-15 novembre), o quanto meno ad approdare tra i 70 che parteciperanno al primo evento, per poi puntare al secondo.

I migliori sono al momento Gregorio De Leo (50°), Francesco Laporta (51°) e Stefano Mazzoli (54°), destinati a perdere qualcosa perché assenti, mentre è in ascesa Guido Migliozzi, il quale con l’ottima prova della scorsa settimana nel FedEx Open de France (7°) è salito dal 69° al 56° posto. E’ sceso di cinque Francesco Molinari (65°), non presente in Francia, mentre sono fuori dai 70 Filippo Celli (78°) e Matteo Manassero (99°), che hanno tempo e tornei (quattro) per recuperare. Stesso discorso per Paratore (145°), che però ha un fine diverso, ossia classificarsi tra i primi 100 che avranno la ‘carta’ piena per il DP World Tour 2027 al termine del Genesis Championship (22-25 ottobre), che precede i PlayOffs.

La storia - La manifestazione, nata nel 2001 e giunta alla 25ª edizione, non ha mai cambiato nome. Oltre a MacIntyre e ad Hatton saranno al via altri sette past winner: gli inglesi Matt Fitzpatrick (2023), Danny Willett (2021), Oliver Wilson (2014) e Lee Westwood (2003), il francese Victor Perez (2019), il sudafricano Branden Grace (2012) e l’irlandese Padraig Harrington, l’altro plurivincitore con due successi (2002, 2006).

Tante celebrità alla pro am - Tra le celebrità, che giocheranno insieme ai pro, citiamo l’attore Bill Murray, che farà la sua undicesima apparizione al Dunhill Links, il cantautore Ronan Keating, Tom Chaplin dei Keane, Dave Farrell dei Linkin Park e lo statunitense Huey Lewis.

Tra gli sportivi il campione olimpico di canottaggio Sir Steve Redgrave, una presenza fissa all'evento, l'undici volte campione del mondo di surf Kelly Slater, il giocatore di cricket inglese Kevin Pietersen, l’ex calciatore olandese Ruud Gullit e il campione di salto a ostacoli Sir Tony McCoy.

La formula e il montepremi - La gara, alla quale prendono parte 168 professionisti in rappresentanza di 28 nazioni, si dipana sulla distanza 72 buche. Le coppie si alterneranno sui tre tracciati con taglio dopo 54 che ammetterà al round finale (sull’Old Course) i primi 60 pro della classifica individuale e le prime 20 a squadre, oltre ai pari merito con l’ultimo punteggio utile di qualifica. Il montepremi è di 5.000.000 di dollari.

ll torneo su Sky e in streaming su NOW - L’Alfred Dunhill Links Championship sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 1 ottobre, venerdì 2 e sabato 3, dalle ore 13 alle ore 18; domenica 4, dalle ore 12,30 alle ore 18.

 

Primo piano

  • DPWT: in Francia
    titolo a Matt
    Fitzpatrick
    settimo Migliozzi
    DPWT: in Francia titolo a Matt Fitzpatrick, settimo Migliozzi 27/09/2026

    L’inglese Matt Fitzpatrick ha dominato nel FedEx Open de France concluso con 264 (65 64 65 70, -20) colpi, tre di vantaggio sullo spagnolo Angel Hidalgo, secondo con 267 (-17).

    In uno dei tornei più longevi e classici del DP World Tour, giunto alla 108ª edizione e disputato sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi, nel 2018 teatro della Ryder Cup, ottima prestazione di Guido Migliozzi, settimo con 270 (69 69 63 69, -14), a poche buche dal termine terzo e poi frenato da un doppio bogey (15ª) dopo cinque birdie e un bogey (69, -2).

    Fitzpatrick, 32enne di Sheffield, gioca in prevalenza sul PGA Tour, dove ha ottenuto cinque titoli comprensivi di un major (US Open 2022). Nell’occasione ha firmato l’undicesimo successo nel circuito continentale dove non si imponeva dallo scorso novembre quando ha fatto suo per la terza volta il DP World Tour Championship a Dubai.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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