10 Ottobre 2026

Legends: Sergas 2ª dopo playoff

Giulia Sergas Giulia Sergas

Giulia Sergas è arrivata a un passo da concedere il bis nel Legends Return to Eagle’s Landing, dove difendeva il titolo. Nel torneo del Legends of the LPGA disputato sul percorso dell’Eagle's Landing Country Club (par 72), a Stockbridge in Georgia, ha concluso la gara con 135 (65 70, -9) colpi, alla pari con Laura Diaz (135 - 67 68) e con Yvonne Cox-Holmes (135 - 70 65) che poi ha avuto la meglio nel playoff. Hanno preso parte all’evento, riservato a campionesse over 45, altre due azzurre, Silva Cavalleri, 13ª con 144 (73 71, par) e Stefania Croce, 27ª con 149 (71 78, +5).

Giulia Sergas, in vetta dopo il primo giro insieme ad Angela Stanford, ha cominciato il secondo segnando quattro birdie sulle prime sei buche, poi nel rientro ha proseguito con due bogey (finale 70, -2) ed è stata raggiunta in un primo momento dalla Diaz (68, -4, sei birdie, un doppio bogey). La coppia è giunta sul tee della buca 18 con due colpi di vantaggio sulla Cox-Holmes, che sull’ultimo green le ha agganciate con un eagle (preceduto da cinque birdie per il 65, -7), preludio allo spareggio vincente.

Al quarto posto con 136 (-8) la Stanford, al quinto con 138 (-6) l’inglese Trish Johnson e la svedese Maria McBride, da nubile Hjorth, che ha vinto i due precedenti major della categoria, l’US Senior Women’s Open e il LPGA Legends Championship, al settimo con 140 (-4) Ashli Bunch e all’ottavo con 141 (-3) Moira Dunn-Bohls, lo scorso anno runner up.

Giulia Sergas (Cortina Golf), 46enne triestina, ha svolto la carriera sul LPGA Tour con il fiore all’occhiello di aver contribuito al successo del Team Europe, contro quello USA, nella Solheim Cup del 2013.

Silvia Cavalleri, 53enne milanese, residente negli Stati Uniti e tesserata per la PGA Italiana, è l’unica azzurra ad essersi imposta in un torneo del LPGA Tour. Nel Corona Championship del 2007, a Morelia, superò di due colpi la messicana Lorena Ochoa, che si attendeva un esito ben diverso davanti al suo pubblico, nella prima gara che disputava da leader mondiale.

Stefania Croce (Golf Club Varese), 56enne di Bergamo, dopo l’inizio sul circuito europeo è stata per numerose stagioni su quello statunitense dove ha sfiorato il titolo in un major, quando fu superata al playoff nel Donald's LPGA Championship del 2000 da Juli Inkster, un’icona del golf femminile.

LA VIGILIA - Giulia Sergas difende il titolo nel Legends Return to Eagle’s Landing che si svolge sulla distanza di 36 buche nei giorni 8 e 9 ottobre sul percorso dell’Eagle's Landing Country Club, a Stockbridge in Georgia, dove lo scorso anno ha ottenuto il primo successo tra le over 45 del Legends of the LPGA con due colpi di vantaggio su Moira Dunn-Bohls. Con lei saranno in gara anche Silvia Cavalleri e Stefania Croce.

Al torneo prendono parte 45 concorrenti tra le quali la più gettonata alla vigilia è la svedese Maria McBride, 52enne di Falun da nubile Hjorth, che ha vinto i due precedenti major della categoria, l’US Senior Women’s Open e il LPGA Legends Championship.

Nel field promettono agonismo e bel gioco tante altre proette tra le quali ricordiamo Angela Stanford, Susie Redman, Patti Rizzo, Laura Diaz, l’inglese Trish Johnson e la francese Anne Marie Palli, oltre alle tre italiane.

Giulia Sergas (Cortina Golf), 46enne triestina che ha le carte in regola per concedere il bis, ha svolto una lunga carriera sul LPGA Tour e ha contribuito al successo del Team Europe, contro quello USA, nella Solheim Cup del 2013.

Silvia Cavalleri, 53enne milanese, residente negli Stati Uniti e tesserata per la PGA Italiana, è l’unica azzurra ad aver vinto un torneo sul LPGA Tour, quando nel Corona Championship del 2007 superò di due colpi nel suo Messico Lorena Ochoa, al primo evento da leader mondiale. Stefania Croce (Golf Club Varese), 56enne di Bergamo, anche lei per tanti anni sul circuito statunitense, ha sfiorato il titolo in un major, quando fu superata al playoff da Juli Inkster nel Donald's LPGA Championship del 2000.

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    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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