Michele Ortolani, che sta disputando un’ottima stagione sull’Asian Development Tour, si è fatto valere anche sul Professional Golf Tour of India (PGTI), dove si è classificato al secondo posto con 280 (72 70 65 73,-8) colpi, alla pari con Manoj S, nel Vishwa Samudra presents Kapil Dev Invitational Tour Championship, che si è svolto al Jaypee Greens Golf & Spa Resort (par 72) di Greater Noida in India.
Ha conquistato l’ottavo titolo sul circuito con 274 (68 65 72 69, -14) Shubhankar Sharma, 30enne di Jhansi, che gioca anche sul DP World Tour dove ha ottenuto due vittorie (Joburg Open 2017 e Maybank Championship 2018). Ha iniziato il round conclusivo al comando con due colpi di vantaggio sull’azzurro, che ha tenuto la sua scia fino alla buca 11, poi alla 12 l’indiano con un eagle ha preso il largo (69, -3, un eagle, tre birdie, due bogey). Ortolani, invece, ha accusato un inatteso black out e ha chiuso il giro con quattro bogey sugli ultimi cinque green (73, +1, quattro birdie, cinque bogey).
Al quarto posto con 281 (-7) Khalin H. Joshi, al quinto con 282 (-6) Harman Sachdeva e Yuvraj Sandhu, al settimo con 283 (-5) Shaurya Bhattacharya e all’ottavo con 285 (-3) Rashid Khan e il thailandese Tanapat Pichaikool, il secondo non indiano tra i primi nove in graduatoria.
Ortolani, 29enne di Milano, che ha giocato come detto sull’Asian Development Tour, sta per conquistare una delle dieci ‘carte’ per l’Asian Tour 2027 che saranno assegnate ai migliori dell’ordine di merito. L’azzurro, che ha ottenuto un successo (DigiPlus Philippine ADT Open) e cinque piazzamenti in top ten, si presenterà all’evento finale stagionale, l’Aramco Invitational Tournament (25-28 novembre, Rolling Hills Golf Club, Dhahran, Arabia Saudita) in quarta posizione nel ranking con la certezza di aver già centrato l’obiettivo.