14 Ottobre 2026

DPWT: sette azzurri in gara in India

Matteo Manassero  (Credit Stefano DiMaria.com) Matteo Manassero (Credit Stefano DiMaria.com)

Il DP World India Championship, penultimo torneo della regular season del DP World Tour, racchiude tanti motivi di interesse, che vanno oltre la possibilità di vedere all’opera, dal 15 al 18 ottobre, alcuni dei più forti giocatori al mondo in un field di grande qualità. In gara sette azzurri: Stefano Mazzoli, Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Guido Migliozzi, Filippo Celli, Matteo Manassero e Renato Paratore, tutti con l’obiettivo di migliorare la posizione nella Race to Dubai (ordine di merito) sia pure con motivazioni diverse.

Al Delhi Golf Club (Lodhi Championship Course), nella capitale indiana, sfileranno sul tee di partenza sette Major Champions, ventidue vincitori stagionali sul circuito, nove tra i primi dieci del ranking europeo e cinque atleti del Team Europe che hanno vinto la Ryder Cup 2025. Uno, che di incontri contro gli USA ne ha giocati quattro alzando il trofeo tre volte, difenderà il titolo, l’inglese Tommy Fleetwood, 35enne di Southport, numero sei del World Ranking, otto successi nel continente, uno sul PGA Tour. Con lui vi saranno il connazionale Justin Rose, l’irlandese Shane Lowry, lo scozzese Robert MacIntyre e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale e della Race to Dubai, e il capitano, l’inglese Luke Donald.

Corsa al trono d’Europa - Proprio McIlroy, che ha buona parte dei favori nelle previsioni della vigilia, sosterrà una delle sfide più interessanti. Non nasconde il suo obiettivo di divenire il numero uno d’Europa per l’ottava volta, la quinta consecutiva, ed eguagliare il record di Colin Montgomerie, ma vuole andare oltre e arrivare almeno ai sette allori di fila dello scozzese, primato che per anni è sembrato ineguagliabile. Attualmente è terzo nella graduatoria preceduto dallo statunitense Patrick Reed e dallo spagnolo Eugenio Chacarra, che lo ha superato con le ultime ottime prestazioni. C’è anche un quarto incomodo, il sudafricano Casey Jarvis che lo segue. Con una vittoria Reed prenderebbe un bel vantaggio, ma allo stesso modo ognuno degli altri tre potrebbe diventare il nuovo leader a fine torneo.

Tanti candidati al titolo - Tutti i citati sono nella lista dei favoriti che, comunque, è molto lunga. Da seguire il sudafricano Jayden Schaper, due successi in stagione come per Reed, Chacarra e Jarvis, gli altri Major Champions nell’anno, oltre a McIlroy (Masters), il neozelandese Ryan Fox (The Open) e l’inglese Aaron Rai (PGA Championship), insieme a chi lo è divenuto in tempi meno recenti, Justin Rose, Danny Willett, Shane Lowry, oltre a Reed. E ancora alcuni saliti sul gradino più alto del podio nel 2026 come i sudafricani Thriston Lawrence e Michael Hollick, lo scozzese Grant Forrest, suo il precedente Open de España, Stefano Mazzoli, l’iberico Nacho Elvira, tedesco Freddy Schott e il polacco Adrian Meronk che guida la pattuglia dei membri della LIV Golf, i quali vivono un momento di incertezza, composta dall’inglese Laurie Canter, dall’australiano Elvis Smylie, e dall’irlandese Tom McKibbin. Con loro anche l’indiano Anirban Lahiri che con Shubhankar Sharma, a segno la scorsa settimana nel Kapil Dev Invitational Tour Championship sul Professional Golf Tour of India (PGTI), raccolgono le speranze del pubblico di casa.

Gli azzurri cercano il pass per i PlayOffs - Dopo il DP World India Championship, giunto alla seconda edizione, si svolgerà il Genesis Championship (22-25 ottobre) al termine del quale i migliori cento in graduatoria avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027 e in 70 accederanno al primo dei due PlayOffs finali (Abu Dhabi Aldar Championship, 5-8 novembre) per ridursi a 50 nel secondo (DP World Tour Championship, 12-15 novembre).

Tra gli azzurri Mazzoli (52° nel ranking), Laporta (55°), De Leo (59°) e Migliozzi (60°) mantenendo tali posizioni avrebbero il pass per Abu Dhabi, ma hanno ancora tempo e punti per salire tra i 50. Hanno due gare a disposizione Celli (84°) per agganciarsi al 70° posto, Manassero (102°) e Paratore (145°) per classificarsi fra i 100.

Il montepremi - Come lo scorso anno il montepremi è di 4.000.000 di dollari con prima moneta di 680.000 dollari, il più ricco in assoluto per un evento indiano. Premi alti e qualche difficoltà in più sul percorso piuttosto corto, progettato da Peter Thomson e rivisitato da Gary Player. Basti ricordare che lo scorso anno 58 dei 138 giocatori presenti hanno scelto di non usare il drive. Tra questi McIlroy, che ha rinunciato al driver e al legno tre optando per i ferri 2 e 3.

Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW – Il DP World India Championship verrà trasmesso in diretta da Sky, sul canale su Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, con collegamenti ai seguenti orari: giovedì ottobre, dalle ore 7,30 alle ore 13,30; venerdì 16 e sabato 17, dalle ore 8,30 alle ore 13,30; domenica 18, dalle ore 8 alle ore 13. Commento di Michele Gallerani, Massimo Scarpa, Claudio Viganò e di Silvio Grappasonni.

Primo piano

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    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

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    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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