18 Ottobre 2026

DPWT: titolo a Chacarra, quinto De Leo

Eugenio Chacarra (Getty Images) Eugenio Chacarra (Getty Images)

Lo spagnolo Eugenio Chacarra ha dominato nella seconda edizione del DP World India Championship, che ha concluso con 267 (67 67 63 70, -21) colpi, precedendo di due il neozelandese Daniel Hillier, secondo con 269 (-19).

Nel penultimo torneo della regular season del DP World Tour, disputato al Delhi Golf Club (Lodhi Championship Course, par 72), nella capitale indiana, il migliore tra gli italiani è stato Gregorio De Leo che, con una tonica prova, si è classificato quinto con 275 (-13).

In terza posizione con 273 (-15) il polacco Adrian Meronk e l’iberico Angel Hidalgo, in quinta, insieme all’azzurro, l’inglese Tommy Fleetwood, che difendeva il titolo, il sudafricano JC Ritchie e l’olandese Joost Luiten e in nona con 276 (-12) lo scozzese Robert MacIntyre, lo spagnolo Adrian Otaegui, ora sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti, il belga Thomas Detry e il nordirlandese Tom McKibbin, gli ultimi due, come Meronk, membri della LIV Golf, che sta attraversando un momento difficile. Hanno deluso i due concorrenti più attesi, lo statunitense Patrick Reed, 23° con 280 (-8), e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, 42° con 284 (-4).

Degli altri azzurri in media classifica Francesco Laporta, 23° come Reed, Guido Migliozzi e Matteo Manassero, 34.i con 283 (-5), e più indietro Stefano Mazzoli, 55° con 287 (-1). Sono usciti al taglio Filippo Celli, 78° con 145 (+1) e Renato Paratore, 86° con 146 (+2).

Eugenio Chacarra, 26enne madrileno, ha firmato la terza vittoria stagionale (unica tripletta nell’anno) e la quarta in carriera sul circuito, per un palmarès che ne comprende anche uno sull’Asian Tour e uno sulla Superlega araba, di cui ha giocato in passato. In un evento che si è svolto in condizioni precarie e con interruzioni, ha preso il comando nel secondo giro e poi ha tenuto con autorità la leadership concludendo con un 70 (-2, tre birdie, un bogey). Con il successo è salito al vertice della Race to Dubai, sorpassando Reed ora secondo, e ha ricevuto un assegno di 680.000 dollari su un montepremi di 4.000.000 di dollari.

Gregorio De Leo (67 74 66 68), 26enne di Biella, ha siglato la sesta top ten nel 2026 con cui è passato dal 59° al 45° posto nel ranking, azzurro più in alto in graduatoria, che se mantenuto gli garantirebbe di entrare nel field dei due PlayOffs finali. Infatti accederanno al primo (Abu Dhabi Aldar Championship, 5-8 novembre) i migliori 70 dell’ordine di merito per poi divenire 50 nel secondo (DP World Tour Championship, Dubai, 12-15 novembre). Seguono i Francesco Laporta (55°), Stefano Mazzoli (56°), Guido Migliozzi (62°) e Francesco Molinari (67°). Più lontani Filippo Celli (86°) e Manassero (98°).

Prossima gara il Genesis Championship (22-25 ottobre, Woo Jeong Hills CC, Cheonan, Corea del Sud) con cui finirà la regular season. Al termine i migliori cento avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027, mentre, come detto, i primi 70 staccheranno il pass per Abu Dhabi.

TERZO GIRO - Continua con molte difficoltà il DP World India Championship dove, dopo il primo e il secondo, anche il terzo round è stato sospeso. Al Delhi Golf Club (Lodhi Championship Course, par 72) nella capitale indiana, è al comando nella classifica provvisoria lo spagnolo Eugenio Chacarra con “meno 14” dopo 11 buche, seguito con “meno 12” dal connazionale Angel Hidalgo (11ª) e dall’olandese Joost Luiten (12ª). In quarta posizione con “meno 11” il neozelandese Daniel Hillier (14ª), il polacco Adrian Meronk (11ª) e lo scozzese Scott Jamieson (11ª).

Hanno concluso il giro Gregorio De Leo, 11° con 207 (67 74 66, -9), Francesco Laporta, 22° con 210 (69 71 70, -6), e Stefano Mazzoli, 48° con 214 (71 70 73, -2). Stessa posizione e score per Guido Migliozzi alla 13ª e più indietro 55° Matteo Manassero con “meno 1” alla (12ª). Sono usciti al taglio Filippo Celli, 78° con 145 (76 69, +1), e Renato Paratore, 86° con 146 (72 74, +2). Il montepremi è di 4.000.000 di dollari con prima moneta di 680.000 dollari.

SECONDO GIRO - Procede a rilento il DP World India Championship dove, dopo il primo giro, è stato sospeso anche il secondo. Al Delhi Golf Club (Lodhi Championship Course, par 72) nella capitale dell’India, nella classifica provvisoria sono al comando con 136 (-8) lo spagnolo Angel Hidalgo (68 68), l’olandese Joost Luiten (68 68) e due membri della LIV Golf in attesa di sapere quale sarà il destino dalle Superlega araba messa in amministrazione controllata, il polacco Adrian Meronk (67 69) e il belga Thomas Detry, che ha lo stesso “meno 8”, ma ancora 12 buche che gli possono permettere di rimanere solitario in vetta.

In quinta posizione con 137 (-7) gli inglesi Todd Clements ed Eddie Pepperell e lo spagnolo Eugenio Chacarra, anche lui con un “meno 7”, il quale, come Detry, può dare un volto diverso alla graduatoria con le 13 buche ancora da affrontare.

Degli azzurri hanno concluso il turno Francesco Laporta, 17° con 140 (69 71, -4), Stefano Mazzoli (71 70) e Gregorio De Leo (67 74), 27.i con 141 (-3), Guido Migliozzi (74 70) e Matteo Manassero (73 71), 59.i con 144 (par). Ha terminato anche Renato Paratore, 86° con 146 (72 74), che non potrà evitare il taglio, mentre Filippo Celli, 107° con “+4” dopo otto buche, ne ha dieci a disposizione per arrivare al par complessivo e proseguire la gara. Il montepremi è di 4.000.000 di dollari con prima moneta di 680.000 dollari.

PRIMO GIRO - Il danese Niklas Norgaard è al comando con 66 (-6) colpi nel DP World India Championship, penultimo torneo della regular season del DP World Tour che si sta svolgendo al Delhi Golf Club (Lodhi Championship Course, par 72) nella capitale dell’India. Il giro è terminato in mattinata dopo la sospensione del giorno precedente.

Ottima prestazione di Gregorio De Leo, secondo con 67 (-5, sei birdie, un bogey) insieme al sudafricano JC Ritchie, allo spagnolo Eugenio Chacarra e a tre membri della LIV Golf, che sta attraversando un momento di difficoltà: il polacco Adrian Meronk, il belga Thomas Detry e il nordirlandese Tom McKibbin.

In buona classifica Francesco Laporta, 16° con 69 (-3), e due colpi in più per Stefano Mazzoli, 43° con 71 (-1). Più indietro Renato Paratore, 56° con 72 (par), Matteo Manassero, 70° con 73 (+1), Guido Migliozzi, 85° con 74 (+2), e Filippo Celli, 108° con 76 (+4). Il montepremi è di 4.000.000 di dollari con prima moneta di 680.000 dollari.

LA VIGILIA - Il DP World India Championship, penultimo torneo della regular season del DP World Tour, racchiude tanti motivi di interesse, che vanno oltre la possibilità di vedere all’opera, dal 15 al 18 ottobre, alcuni dei più forti giocatori al mondo in un field di grande qualità. In gara sette azzurri: Stefano Mazzoli, Francesco Laporta, Gregorio De Leo, Guido Migliozzi, Filippo Celli, Matteo Manassero e Renato Paratore, tutti con l’obiettivo di migliorare la posizione nella Race to Dubai (ordine di merito) sia pure con motivazioni diverse.

Al Delhi Golf Club (Lodhi Championship Course), nella capitale indiana, sfileranno sul tee di partenza sette Major Champions, ventidue vincitori stagionali sul circuito, nove tra i primi dieci del ranking europeo e cinque atleti del Team Europe che hanno vinto la Ryder Cup 2025. Uno, che di incontri contro gli USA ne ha giocati quattro alzando il trofeo tre volte, difenderà il titolo, l’inglese Tommy Fleetwood, 35enne di Southport, numero sei del World Ranking, otto successi nel continente, uno sul PGA Tour. Con lui vi saranno il connazionale Justin Rose, l’irlandese Shane Lowry, lo scozzese Robert MacIntyre e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale e della Race to Dubai, e il capitano, l’inglese Luke Donald.

Corsa al trono d’Europa - Proprio McIlroy, che ha buona parte dei favori nelle previsioni della vigilia, sosterrà una delle sfide più interessanti. Non nasconde il suo obiettivo di divenire il numero uno d’Europa per l’ottava volta, la quinta consecutiva, ed eguagliare il record di Colin Montgomerie, ma vuole andare oltre e arrivare almeno ai sette allori di fila dello scozzese, primato che per anni è sembrato ineguagliabile. Attualmente è terzo nella graduatoria preceduto dallo statunitense Patrick Reed e dallo spagnolo Eugenio Chacarra, che lo ha superato con le ultime ottime prestazioni. C’è anche un quarto incomodo, il sudafricano Casey Jarvis che lo segue. Con una vittoria Reed prenderebbe un bel vantaggio, ma allo stesso modo ognuno degli altri tre potrebbe diventare il nuovo leader a fine torneo.

Tanti candidati al titolo - Tutti i citati sono nella lista dei favoriti che, comunque, è molto lunga. Da seguire il sudafricano Jayden Schaper, due successi in stagione come per Reed, Chacarra e Jarvis, gli altri Major Champions nell’anno, oltre a McIlroy (Masters), il neozelandese Ryan Fox (The Open) e l’inglese Aaron Rai (PGA Championship), insieme a chi lo è divenuto in tempi meno recenti, Justin Rose, Danny Willett, Shane Lowry, oltre a Reed. E ancora alcuni saliti sul gradino più alto del podio nel 2026 come i sudafricani Thriston Lawrence e Michael Hollick, lo scozzese Grant Forrest, suo il precedente Open de España, Stefano Mazzoli, l’iberico Nacho Elvira, tedesco Freddy Schott e il polacco Adrian Meronk che guida la pattuglia dei membri della LIV Golf, i quali vivono un momento di incertezza, composta dall’inglese Laurie Canter, dall’australiano Elvis Smylie, e dall’irlandese Tom McKibbin. Con loro anche l’indiano Anirban Lahiri che con Shubhankar Sharma, a segno la scorsa settimana nel Kapil Dev Invitational Tour Championship sul Professional Golf Tour of India (PGTI), raccolgono le speranze del pubblico di casa.

Gli azzurri cercano il pass per i PlayOffs - Dopo il DP World India Championship, giunto alla seconda edizione, si svolgerà il Genesis Championship (22-25 ottobre) al termine del quale i migliori cento in graduatoria avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027 e in 70 accederanno al primo dei due PlayOffs finali (Abu Dhabi Aldar Championship, 5-8 novembre) per ridursi a 50 nel secondo (DP World Tour Championship, 12-15 novembre).

Tra gli azzurri Mazzoli (52° nel ranking), Laporta (55°), De Leo (59°) e Migliozzi (60°) mantenendo tali posizioni avrebbero il pass per Abu Dhabi, ma hanno ancora tempo e punti per salire tra i 50. Hanno due gare a disposizione Celli (84°) per agganciarsi al 70° posto, Manassero (102°) e Paratore (145°) per classificarsi fra i 100.

Il montepremi - Come lo scorso anno il montepremi è di 4.000.000 di dollari con prima moneta di 680.000 dollari, il più ricco in assoluto per un evento indiano. Premi alti e qualche difficoltà in più sul percorso piuttosto corto, progettato da Peter Thomson e rivisitato da Gary Player. Basti ricordare che lo scorso anno 58 dei 138 giocatori presenti hanno scelto di non usare il drive. Tra questi McIlroy, che ha rinunciato al driver e al legno tre optando per i ferri 2 e 3.

Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW – Il DP World India Championship verrà trasmesso in diretta da Sky, sul canale su Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 15 ottobre, dalle ore 7,30 alle ore 13,30; venerdì 16 e sabato 17, dalle ore 8,30 alle ore 13,30; domenica 18, dalle ore 8 alle ore 13. Commento di Michele Gallerani, Massimo Scarpa, Claudio Viganò e di Silvio Grappasonni.

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