14 Ottobre 2026

HPT: ultima chiamata per il Grand Final

Matteo Cristoni Matteo Cristoni

L’HotelPlanner Tour rimane in Cina per l’Hangzhou Open (15-18 ottobre), penultimo torneo in calendario al quale prendono parte 68 giocatori tra i primi 70 della Road to Mallorca (ordine di merito), alcuni dei quali hanno l’ultima chance per approdare alla gara conclusiva, il Grand Final (Mallorca, Spagna, 29 ottobre-1 novembre). Vi saranno ammessi i primi 45 nel ranking, che competeranno per conquistare una delle “carte” per il DP World Tour 2027 che saranno assegnate ai migliori 15.

Obiettivo comune nell’occasione la vittoria, ma in realtà si gioca soprattutto per consolidare la posizione in classifica entro i 45 o per cercare di entrarvi. Il torneo, organizzato in collaborazione con la China Golf Association, si disputa ad Hangzhou, una delle otto antiche capitali della Cina, sul percorso del West Lake Golf Club, che si affaccia sul lago omonimo, patrimonio dell’UNESCO.

In campo tre italiani: Matteo Cristoni (n. 31 in graduatoria), Lorenzo Scalise (n. 52) e Jacopo Vecchi Fossa (n. 68). Il modenese è sicuro di partecipare l’evento prossimo, mentre gli altri due hanno ancora la possibilità di staccare il biglietto, Scalise è a poco meno di 20 punti dal 45° posto e quindi più rimontare anche con una buona prestazione, mentre Vecchi Fossa, lontano più di centro punti, necessita dell’impresa.

Nel field figurano 20 dei 22 vincitori nell’anno con lo svedese Christofer Blomstrand (n. 1), l’inglese John Gough (n. 7) e l’olandese Lars Van der Vight (n. 6), a segno nel precedente Hainan Open, i quali vantano due successi e che con un terzo salirebbero subito sull’HotelPlanner Tour, ma a questo punto per loro non cambierebbe nulla e sarebbe solo un fiore all’occhiello.

Diversa invece la situazione per altri tre che, pur essendo saliti sul gradino più alto del podio, sono in una condizione difficile. Infatti rischiano lo statunitense John Catlin (n. 41) e il sudafricano Justin Harding (n. 42), che non stanno brillando, così come i sudafricani Wilco Nienaber (n. 43), in risalita, e Martin Vorster (n. 45) e il peruviano Julian Perico (n. 44), che li seguono. Soprattutto per loro il pericolo viene da un trio deciso a riconquistare la posizione perduta la scorsa settimana tra i 45: il belga Jannik De Bruyne (n. 46), l’inglese Alfie Plant (n. 47) e lo scozzese Rory Franssen (n. 48, il terzo in difficoltà pur con un titolo). Il montepremi è di 500.000 euro con prima moneta di 80.000 dollari).

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

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    e il super maestro
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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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