21 Ottobre 2026

Sergio Melpignano Senior Italian Open: le leggende del golf si sfidano in Puglia

Costantno Rocca Costantno Rocca

L’Italian Pro Tour presented by Buccellati fa tappa in Puglia per il Sergio Melpignano Senior Italian Open, torneo dello Staysure Legends Tour, che vedrà i campioni “over 50” sfidarsi al San Domenico Golf di Savelletri di Fasano (Brindisi) da giovedì 22 ottobre a sabato 24, poi i quattro giorni di spettacolo si concluderanno domenica con la Pro Am. Il torneo si svolge sulla distanza di 54 buche, 18 al giorno, senza taglio. Il montepremi è di 450.000 euro. È la quinta volta che il circolo pugliese ospita l’Open nazionale delle “leggende”, giunto alla 15ª edizione, dopo essere stato il teatro di gioco nel 2021, 2023, 2024 e 2025. La manifestazione si svolge nel nome e in memoria di Sergio Melpignano, fondatore del San Domenico Golf, che, inaugurato nel 2003, ha dato ulteriore impulso allo sviluppo della regione e si è subito affermato come scenario di importanti e prestigiosi tornei. Il Sergio Melpignano Senior Italian Open è il quinto dei sei eventi stagionali dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati, il circuito delle gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf, con la collaborazione del Ministro per lo Sport e i Giovani e con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy.

Stephen Gallacher, n°1 del circuito, guida il field – In Puglia saranno sul tee di partenza i protagonisti dello Staysure Legends Tour, tra i quali sette tra i primi dieci dell’ordine di merito, quattro vincitori stagionali e altrettanti past winner. Calamitano le attenzioni della vigilia lo scozzese Stephen Gallacher, numero uno del ranking, il suo connazionale David Drysdale (n. 10), l’inglese Peter Baker (n. 7) e coloro che sono saliti sul gradino più alto del podio, gli svedesi Johan Edfors (n. 2, unico con due successi) e Mikael Lundberg (n. 3) e gli inglesi Greg Owen (n. 5) e Simon Griffiths (n. 8). Da seguire anche il brasiliano Adilson Da Silva, il gallese Bradley Dredge, il sudafricano Keith Horne, l’austriaco Markus Brier, il neozelandese Mark Brown e gli inglesi Matthew Cort, Andrew Raitt e David Howell, quest’ultimo recordman di presenze sul DP World Tour con 726 presenze.   

I past winner - Difende l’unico titolo sul circuito, in una stagione per lui altalenante, l’inglese Andrew Marshall, 53enne di Sutton-in-Ashfield, nel cui palmarès figurano due successi sul PGA EuroPro Tour e altrettanti sul MENA Golf Tour. In campo altri tre giocatori a segno negli anni precedenti: il tedesco Thomas Gögele (2024) e due autori di una doppietta, lo statunitense Clark Dennis (2017, 2018) e il sudafricano James Kingston (2021, 2023).

Cinque italiani in gara - Saranno cinque gli azzurri sul tee di partenza: Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini, Michele Reale e Gianluca Pietrobono. Costantino Rocca (69enne bergamasco) è una figura iconica del golf azzurro: è stato il primo italiano a disputare la Ryder Cup nel 1993, scendendo in campo con il Team Europe anche nelle vittoriose edizioni del 1995 e del 1997. Nelle sue 501 presenze sull’European Tour ha collezionato cinque titoli e nella sua prima stagione sul Senior Tour, nel 2007, ha conquistato due tornei. Emanuele Canonica (piemontese di Moncalieri, classe 1971) nel 2005 si è affermato nel Johnnie Walker Championship a Gleneagles. Primatista Driving Distance delle statistiche dell’European Tour per tre anni consecutivi, dal 1998 al 2000, nel 2009 ha vinto il contest organizzato sulla pista dell’aeroporto spagnolo di Castellon (904 yard con il drive). Canonica sta disputando una stagione molto positiva sul circuito, come dimostrano i quattro piazzamenti tra i dieci. Attualmente 15° nell’ordine di merito, ha l’obiettivo di mantenere la ‘carta’ piena che verrà assegnata ai primi 20 del ranking finale. Porteranno in campo tutta la loro esperienza internazionale Alessandro Tadini (piemontese di Borgomanero, classe 1973, ha all’attivo 230 tornei sull’European Tour e quattro titoli sul Challenge Tour), Gianluca Pietrobono (romano, 58enne, oltre 200 gare tra European Tour, Challenge Tour e Alps Tour) e Michele Reale (piemontese di Biella, 55 anni), che nel 1997 ha alzato al cielo due trofei del Challenge Tour, classificandosi al primo posto dell'ordine di merito.

“Legends Experience”: sul green anche Fabio Fognini e Ruud Gullit – Oltre alla classifica del torneo valido per lo Staysure Legends Tour, al San Domenico Golf Scenderanno in campo anche 22 amateur che competeranno in una graduatoria a parte nell’ambito della “Legends Experience”. Tra di loro ci sarà anche l’ex tennista Fabio Fognini e gli ex calciatori Ruud Gullit, Roberto Donadoni, Mauro Tassotti e Michele Paramatti.

“Future Legends”: i golfisti del domani insieme ai fuoriclasse senza tempo –Tra passato, presente e futuro, otto giovani golfisti junior, in rappresentanza della Macro Regione 7 avranno l’opportunità di giocare al fianco dei campioni over 50, prendendo parte alla gara nei primi due round. Gli otto giovani dilettanti, che si sfideranno in una classifica ad hoc, sono Stefano Maria Salerno (Metaponto), Elio Stasi (Acaya), Vito Antonio Vitone (San Domenico), Bruno Laporta (San Domenico), Luca Telesca (San Domenico), Giovanni Paolo Marandino (Salerno), Nicolò Di Crescenzo (Il Cerreto Miglianico), Francesco Coviello (Barialto).

In campo nel ricordo di Sergio Melpignano – Il torneo onora la memoria di Sergio Melpignano, fondatore e promotore dello sviluppo del golf e del turismo in Puglia. La sua lungimiranza e la sua determinazione hanno permesso di portare il golf di alto livello in Puglia, contribuendo alla valorizzazione del territorio.

Il percorso – San Domenico Golf, situato tra gli ulivi secolari e il mare Adriatico della Puglia, è il prestigioso percorso disegnato dall’European Golf Design di Londra. Fondato dall’avvocato Sergio Melpignano, offre un'esperienza di gioco unica grazie al suo design da links mediterraneo e alla vista sul mare da ogni buca, con scorci sull’antica città di Egnathia. Sede del Grand Final del Challenge Tour dal 2005 al 2012, il San Domenico Golf è certificato GEO per il suo impegno nella sostenibilità ambientale.

I Partner - L’Italian Pro Tour ha il supporto di: Buccellati (Presenting Sponsor); Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking (Official Bank). Enel (Official Sponsor); Unipol (Official Sponsor), GTZ Distribution – Nike (Official Technical Supplier); Gazzetta dello sport (Media Partner), Infront Italy (Official Advisor).

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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