04 Novembre 2026

LET: Aramco China con quartetto azzurro

Anna Zanusso (Credit Tristan Jones/LET) Anna Zanusso (Credit Tristan Jones/LET)

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La Cina ospita il quinto e ultimo evento delle PIF Global Series, l’Aramco China Championship, penultimo evento stagionale del Ladies European Tour. Si gioca dal 5 all’8 novembre sul percorso del Mission Hills China (World Cup Course), a Shenzhen, con la partecipazione di Anna Zanusso, Alessandra Fanali, Roberta Liti e Alessia Nobilio.

Nel field di 108 concorrenti figurano nove tra le prime dieci dell’ordine di merito con la numero uno, la sudafricana Casandra Alexander, in un momento di forma straripante testimoniato dai tre successi nelle ultime cinque presenze, il precedente la scorsa settimana nel Wistron Ladies Open a Taiwan che le ha dato la certezza di essere la regina del circuito per il 2026. Nell’anno, peraltro, ha tenuto sempre alto il livello di gioco con altre nove top ten (cinque volte runner up).

Insieme a lei saranno al via, vincitrici in stagione, la 18enne canadese Anna Huang (n. 2) e la francese Agathe Laisne (n. 5), entrambe con due allori, l’australiana Kelsey Bennett (n. 3) e la finlandese Noora Komulainen (n. 9), tutte nella top ten del ranking, e le altre sei che sono fuori, le inglesi Charlotte Heath e Eleanor Givens, la thailandese Aunchisa Utama, la danese Smilla Tarning Soenderby e le tedesche Helen Briem e Leonie Harm.

In un contesto di qualità, numerose proette sono in grado di contribuire allo spettacolo tra le quali ricordiamo la tedesca Alexandra Forsterling (n. 4), la singaporiana Shannon Tan (n. 6), la svedese Kajsa Arwefjall (n. 7) e la ceca Sara Kouskova (n. 8), oltre alle inglesi Mimi Rhodes, che di preferenza frequenta il LPGA Tour, Cara Gainer e Alice Hewson, l’austriaca Emma Spitz, la slovena Pia Babnik, l’indiana Pranavi Urs e le statunitensi Anna Morgan e Danielle Kang.

Campionessa in carica la cinese Ruixin Liu, 27enne nata proprio a Shenzhen, che difende l’unico titolo conquistato sul LET e che ne vanta sette sull’Epson Tour americano.

E’ l’ultima gara valida per l’assegnazione dei dieci posti al Final Qualifying Stage del LPGA Tour (19-23 novembre, Mobile, Alabama), in palio le ‘carte’ per il circuito statunitense 2027, che saranno assegnati alle prime dell’ordine di merito. E’ assente l’inglese Charley Hull (n. 10): per superarla a Pia Babnik (n. 11) basterà passare il taglio.

Delle azzurre Anna Zanusso, la più in alto nel ranking(15ª), deve riscattare l’uscita dopo 36 buche nel Wistron Ladies Open, arrivata dopo quattro buone prestazioni. Alessandra Fanali (n. 19) nelle ultime sei presenze ha ottenuto due top ten. Roberta Liti, molto regolare, ha comunque alzato i ritmi nelle due prove precedenti con un nono e un 12° posto, mentre Alessia Nobilio è in difficoltà. Il montepremi è di 2.000.000 di dollari con prima moneta di 300.000 dollari.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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