13 Settembre 2026

HPT: Kjettrup in rimonta, Zemmer 7°

Frederik Kjettrup (Getty Images) Frederik Kjettrup (Getty Images)

Aron Zemmer ha offerto la seconda bella prova consecutiva classificandosi settimo con 271 (67 65 69 70, -17) colpi nell’English Trophy, dopo la sesta posizione della scorsa settimana nel Rose Challenge Tour in Polonia.

Nel torneo dell’HotelPlanner Tour, disputato sul percorso del The Caversham (par 72), a Reading, in Inghilterra, un inseguimento durato sei buch,e e coronato con un birdie sull’ultima, ha permesso al danese Frederik Kjettrup di superare lo svizzero Ronan Kleu e di vincere con 267 (68 65 67 67, -21) colpi. Inseguimento di sei buche perché nel momento in cui l’elvetico, secondo con 268 (-20) dopo un recupero dalla 15ª piazza con un 63 (-9, due eagle, cinque birdie), miglior score di giornata, è giunto in club house il vincitore era alla 13ª con due colpi di ritardo.

Al terzo posto con 269 (-19) l’altro danese Kristian Hjort Bressum, al quarto con 270 (-18) l’inglese Andrew Wilson e gli spagnoli Javier Barcos Garbayo e Joseba Torres e, insieme a Zemmer, il tedesco Jannik De Bruyn, lo scozzese Calum Fyfe e l’inglese Matthew Baldwin.

Degli altri azzurri Matteo Cristoni si è classificato 69° con 283 (-5) e Lorenzo Scalise 75° con 284 (-4). E’ uscito al taglio Jacopo Vecchi Fossa, 149° con 150 (+6).

Frederik Kjettrup, 26enne di Aabybro, ha studiato alla Florida State University, poi, passato professionista, ha vinto nel 2024 tre tornei sul PGA Tour Americas ottenendo il passaggio sul Korn Ferry Tour, ma alla fine dell’anno ha avuto un contratto dalla LIV Golf dove ha giocato nel 2025. Ora ha conseguito il primo successo, alla nona gara stagionale disputata sul circuito, per il quale ha percepito un assegno di 46.548 euro su un montepremi di circa 290.000 euro (250.000 sterline la cifra ufficiale).

LA VIGILIA - Jacopo Vecchi Fossa, Lorenzo Scalise, Matteo Cristoni e Aron Zemmer compongono il quartetto azzurro in campo nell’English Trophy, 23° evento stagionale dei 28 in programma dal 10 al 13 settembre sull’HotelPlanner Tour al termine dei quali i primi 15 della Road to Mallorca (ordine di merito) avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027 e i classificati dal 16° al 20° posto ne riceveranno una (categoria 6) con meno possibilità di gioco.

In questa ottica, a The Caversham di Reading, in Inghilterra, hanno dato forfait tre fra i primi quattro del ranking (lo svedese Christofer Blomstrand, n. 1, il sudafricano MJ Daffue, n. 3, e il francese Julien Sale, n. 4), praticamente sicuri della promozione, mentre dalla quinta alla ventesima piazza c’è una sola defezione, perché ormai ogni punto è fondamentale per mantenere la posizione o per migliorarla, ma anche per evitare attacchi da chi è fuori.  

Possibili protagonisti i tredici vincitori stagionali, con lo spagnolo Pablo Ereño (n. 3), l’inglese John Gough (n. 5) e Will Enefer (n. 7), che hanno un rendimento tale da garantire l’alta graduatoria, mentre hanno perso terreno, perché altalenanti, il sudafricano MJ Viljoen, l’inglese Matthew Southgate, l’altro sudafricano Ryan Van Velzen, l’olandese Lars Van der Wight e il ceco Filip Mruzek, nell’ordine da 15° a 19°. Dovranno provare a concedere un bis per recuperare, perché sono fuori dalla top 20, i tedeschi Dominic Foos e Anton Albers, lo scozzese Rory Franssen, l’inglese Chris Wood e il sudafricano Justin Harding.

Tra i tanti in grado di proporsi per una prestazione di rilievo ricordiamo il danese Hamish Brown, lo svedese Adam Wallin, il transalpino Maxence Giboudot, gli inglesi Matthew Baldwin, Andrew Wilson e David Horsey, i portoghesi Pedro Figueiredo e Tomas Gouveia, lo statunitense Jhared Hach, lo spagnolo Luis Masaveu e gli zimbabwesi Benjamin Follett-Smith e Kieran Vincent.

Degli azzurri Lorenzo Scalise, 47° nella Road to Mallorca, è a due passi dall’obiettivo di qualificarsi per il Grand Final  (29 ottobre, 1 novembre, Spagna), dove saranno ammessi i primi 45, e in Inghilterra spera quanto meno di ripetere la buona prova nel Rosa Challenge (18°), Stesso traguardo per Matteo Cristoni (55°), tornato a premio in Polonia dopo due battute d’arresto, Può ancora sperare Jacopo Vecchi Fossa (59°), che rientra dopo una pausa, e ha piena fiducia di salire nel ranking Aron Zemmer (92°), dopo il bel sesto posto la scorsa settimana. Il montepremi è di 250.000 sterline (circa 290.000 euro).

Primo piano

  • DPWT: scatta
    Matt Fitzpatrick,
    al sesto posto
    Gregorio De Leo
    DPWT: scatta Matt Fitzpatrick, sesto Gregorio De Leo 25/09/2026

    Gregorio De Leo è rimasto in top ten, da secondo a sesto con 133 (65 68, -9) colpi, è rimasto in top ten nel secondo giro del FedEx Open de France, giunto alla 108ª edizione, che si sta svolgendo sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi in Francia.  E’ passato a condurre con 129 (65 64, -13), grazie a un 64 (-7, un eagle, cinque birdie), miglior score di giornata, l’inglese Matt Fitzpatrick, che precede di una lunghezza il danese Jeff Winther, secondo con 130 (-12). In terza posizione con 131 (-11) lo statunitense Michael Kim, in vetta dopo un round, in quarta con 132 (-10) l’altro americano Ryan Gerard e il francese Tom Vailant e, insieme a De Leo, lo spagnolo Angel Hidalgo, il tedesco Marcel Siem e il sudafricano Thriston Lawrence.Sono all’11° posto con 135 (-7) Francesco Laporta, risalito dal 31°, e Matteo Manassero, e ha guadagnato 80 posizioni Filippo Celli, 17° con 136 (-6), uno degli altri tre autori del 64 (-7, otto birdie, un bogey), che è affiancato da Edoardo Molinari. E’ 40° con 138 (-4) Guido Migliozzi, past winner nel 2022. 

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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