22 Settembre 2026

ADT: Ortolani, doppia trasferta in Egitto

Michele Ortolani (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG) Michele Ortolani (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG)

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Due tornei aggiunti in extremis al calendario dell’Asian Developmet Tour, il secondo circuito asiatico che, prima dell’evento finale (Aramco Invitational Tournament, 25-28 novembre), propone in Egitto questo mese l’Egypt Golf Series 13 (23-26 settembre) e l’Egypt Golf Series 14 (28 settembre-1 ottobre).

Si è allunato così il cammino di Michele Ortolani verso la ‘carta’ per l’Asian Tour 2027 che sarà assegnata a fine anno ai migliori dieci nell’ordine di merito, tuttavia l’azzurro, secondo nel ranking e con un vantaggio di quasi 18.500 punti sul decimo in graduatoria non corre più rischi.

Nell’Egypt Golf Series 13, sul percorso del Madinaty Golf Club, aIl Cairo, sarà in gara in un contesto che comprende quattro tra i top ten del ranking con il 29enne milanese, che è il più in alto. Sarà tra i favoriti insieme agli altri tre, il thailandese Runchanapong Youprayong (n. 3), il coreano Minhyeok Yang (n. 4) e l’indonesiano Kevin Akbar (n. 8), che è stato profeta in patria nel precedente Ciputra Golfpreneur Tournament.

Da seguire anche l’indiano Pukhraj Singh Gill e il sudafricano Nathan Han, anche loro a segno nell’anno, il marocchino Ayoub Lguirati, il filippino Sean Ramos, l’altro indonesiano Jonathan Wijono, il malese Galven Green, l’australiano Deyen Lawson e l’inglese Ben Jones, per citare alcuni possibili protagonisti.

Ortolani ha ottenuto la prima vittoria sul circuito nel DigiPlus Philippine ADT Open a giugno e cinque volte ha concluso entro i dieci con un secondo posto nel Singha-SAT ADT Hua Hin Championship in Thailandia, dopo playoff con il giocatore di casa Amarin Kraivixien. Il montepremi è di 125.000 euro con prima moneta di 21.875.

A questa gara seguirà, come detto, l’Egypt Golf Series 14, stesso campo e medesimo montepremi, con il milanese tra gli iscritti.

Primo piano

  • DPWT: scatta
    Matt Fitzpatrick,
    al sesto posto
    Gregorio De Leo
    DPWT: scatta Matt Fitzpatrick, sesto Gregorio De Leo 25/09/2026

    Gregorio De Leo è rimasto in top ten, da secondo a sesto con 133 (65 68, -9) colpi, è rimasto in top ten nel secondo giro del FedEx Open de France, giunto alla 108ª edizione, che si sta svolgendo sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi in Francia.  E’ passato a condurre con 129 (65 64, -13), grazie a un 64 (-7, un eagle, cinque birdie), miglior score di giornata, l’inglese Matt Fitzpatrick, che precede di una lunghezza il danese Jeff Winther, secondo con 130 (-12). In terza posizione con 131 (-11) lo statunitense Michael Kim, in vetta dopo un round, in quarta con 132 (-10) l’altro americano Ryan Gerard e il francese Tom Vailant e, insieme a De Leo, lo spagnolo Angel Hidalgo, il tedesco Marcel Siem e il sudafricano Thriston Lawrence.Sono all’11° posto con 135 (-7) Francesco Laporta, risalito dal 31°, e Matteo Manassero, e ha guadagnato 80 posizioni Filippo Celli, 17° con 136 (-6), uno degli altri tre autori del 64 (-7, otto birdie, un bogey), che è affiancato da Edoardo Molinari. E’ 40° con 138 (-4) Guido Migliozzi, past winner nel 2022. 

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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