03 Febbraio 2020

PGA Tour: il playoff dice Webb Simpson

Webb Simpson Webb Simpson

Webb Simpson ha vinto con 287 (71 63 64 69, -17) colpi il Waste Management Phoenix Open (PGA Tour) dopo un acceso duello con Tony Finau (287 - 69 66 62 70) che si è concluso solo alla prima buca di playoff con un birdie del vincitore.

Sul percorso del TPC Scottsdale (par 71), a Scottsdale in Arizona, Simpson, 34enne di Raleigh (North Carolina), ha portato a sei i titoli sul circuito, comprensivi di un major (US Open, 2012), è salito dall’undicesimo al settimo posto del world ranking e ha ricevuto un congruo assegno di 1.314.000 dollari su un montepremi di 7.300.000 dollari.

Ha dato una svolta alla gara, che a due buche dalla fine sembrava appannaggio di Finau avanti di due colpi, con due birdie a chiudere (69, -2. quattro birdie, due bogey), poi ha messo a segno il terzo di fila nello spareggio alla buca 18 con un putt di oltre tre metri. Finau ha chiuso la sua corsa con un 70 (-1, due birdie, un bogey). Da ricordare che nel giro precedente James Frederick Webb Simpson, questo il suo nome completo, ha realizzato una “hole in one”, la terza in carriera, imbucando la palla direttamente dal tee alla buca 12 (par 3, yards 196) utilizzando un ferro 7.

Bella, ma tardiva, la rimonta di Justin Thomas, da 21° a terzo con 270 (-14) dopo un 65 (-6, sette birdfie, un bogeu), miglior score del turno, che ha condiviso la posizione con Nate Lashley e con Bubba Watson, e in sesta posizione con 271 (-13) Max Homa e Scott Piercy, altro giocatore autore di una “hole in one” (buca 7, par 3, yards 197, ferro 6) nel secondo turno.

Lo spagnolo Jon Rahm ha mancato l’attacco alla leadership mondiale di Brooks Koepka classificandosi nono con 273 (-11), mentre per riuscire nell’impresa avrebbe dovuto vincere, e non è stato in grado di difendere il titolo Rickie Fowler, 37° con 277 (-7). Alti e bassi del giapponese Hideki Matsuyama, con risalita al 16° posto (274, -10), e solo bassi per Bryson DeChambeau, 52° con 282 (-2).

Protagonisti a modo loro, anche senza essere stati alla ribalta, Collin Morikawa, 25° con 275 (-9), e Denny McCarthy, 59° con 284 (par), Il primo ha realizzato quattro eagle, di cui tre nel terzo turno, due eventi che non si verificavano al TPC Scottsdale dal 1987, e McCarthy ha segnato quattro birdie nei quattro passaggi alla mitica buca 16, come aveva fatto nel 2003 l’inglese Luke Donald. Da ricordare che sulla bandiera della stessa buca erano stampati i numeri 8 e 24, usati dal grande campione Kobe Bryant appena scomparso e a cui la manifestazione, premiata come "best tournament 2018 e 2019, è stata dedicata.

TERZO GIRO - Tony Finau che lancia la sfida e sale in vetta con 197 (69 65 62, -16) colpi, rimontando dal 12° posto con un gran 62 (-9), Webb Simpson, secondo con 198 (-15), che l’accetta ricorrendo anche agli effetti speciali con una “hole in one”. E ancora un tutto esaurito nel Waste Management Phoenix Open, “best tournament” del PGA Tour per il 2018 e 2019, previsto per la quarta giornata in cui si ricorderà ancora una volta Kobe Bryant e con la bandiera della buca 16 che avrà stampati i numeri 8 e 24, usati dal grande campione appena scomparso.

Finau, 30enne di Salt Lake City (Utah), un solo titolo sul circuito (Puerto Rico Open 2016) e una presenza in Ryder Cup (2018), ha eguagliato lo score personale più basso in carriera con un eagle e sette birdie, prodezza che però non gli ha permesso di allungare la classifica. Infatti avrà parecchi avversari nella corsa al titolo, oltre a Simpson, a iniziare da Hudson Swafford e da J.B. Holmes, terzi con 199 (-14), per proseguire con Xander Schauffele, Adam Long e Scott Piercy, quinti con 200 (-13), e con Mark Hubbard e con il coreano Byeong-Hun An, ottavi con 201 (-12).

Lo spagnolo Jon Rahm, numero tre mondiale, 11° con 203, (-10), dovrà rinviare quasi sicuramente ad altra occasione il tentativo di detronizzare Brooks Koepka, numero uno, che sta disputando il Saudi International (European Tour). Infatti l’iberico per riuscire nell’intento dovrebbe vincere e sperare in una débâcle dello statunitense in Arabia Saudita, con almeno uno dei due eventi improbabile. Sparsi lungo la classifica Justin Thomas, 21° con 205 (-8), il giapponese Hideki Matsuyama, 28° con 206 (-7), che ha recuperato 27 posizioni con un 65 (-6), Rickie Fowler, 40° con 208 (-5), il quale ha mancato la difesa del titolo, e Bryson DeChambeau, 45° con 209 (-4). Da segnalare i tre eagle su un solo giro di Collin Morikawa, 16° con 204 (-9), che non venivano registrati al TPC Scottsdale dal 1987. Score di 68 (-3) con un birdie e quattro bogey in aggiunta. Il montepremi è di 7.300.000 dollari.

Seconda “hole in one” nel torneo - Come detto Webb Simpson ha messo a segno la palla direttamente dal tee alla buca 12 (par 3, yards 196) utilizzando un ferro 7. E’ la terza “buca in uno” della sua carriera sul tour che ha avuto un buon peso sul suo score di 64 (-7), unendosi a sette birdie e a due bogey. L’altra “hole in one” del torneo l’ha siglata Scott Piercy nel secondo turno (buca 7, par 3, yards 197, ferro

SECONDO GIRO - J.B. Holmes con lo score di 129 (64 65, -13) colpi ha sorpassato Wyndham Clark (130, -12) in vetta alla classifica del Waste Management Phoenix Open (PGA Tour), in una giornata in cui hanno tenuto banche anche la rimonta di Rickie Fowler, campione in carica, la “buca in uno” di Scott Piercy e l’uscita al taglio di Jordan Spieth.

Sul percorso del TPC Scottsdale (par 71), a Scottsdale in Arizona, Holmes, 38enne di Campbellsville (Kentucky), con cinque titoli sul circuito in 322 gare disputate e un particolare feeling con questo evento che ha vinto due volte in carriera quando si chiamava FBR Open (2006, 2008), è stato uno dei tre giocatori a girare in 65 (-6, un eagle, sei birdie, due bogey) secondo score del turno dopo il 63 (-8) di Webb Simpson (8° con 134, -8). In terza posizione con 131 (-11) Billy Horschel e il coreano Byeong-Hun An e in quinta con 132 (-10) Scott Piercy che ha realizzato l’ace alla buca 7 (par 3, yards 197) utilizzando un ferro 6. Nel suo score anche un altro eagle, tre birdie e un bogey per il 65.

E’ rimasto stabile lo spagnolo Jon Rahm, 12° con 135 (-7). Il numero tre mondiale è impegnato in un duello a distanza con Brooks Koepka, numero uno, che sta partecipando al Saudi International (European Tour), in ballo la leadership nel World Ranking, che l’iberico potrebbe acquisire con un successo, peraltro ancora possibile. Stesso punteggio per Tony Finau, un colpo in più per Justin Thomas, 17° con 136 (-6), e 40° posto con 139 (-3) per Bryson DeChambeau e per Rickie Fowler, risalito dal 110° eterzo autore di un 65. In panne il giapponese Hideki Matsuyama, 55° con 141 (-1), e come detto taglio subito da Jordan Spieth (143, +1), due colpi oltre il limite di qualifica. Il montepremi è di 7.300.000 dollari.

PRIMO GIRO - Wyndham Clark a gran ritmo nel primo giro del Waste Management Phoenix Open dove ha preso il comando con un ottimo 61 (-10).

Nel torneo del PGA Tour che si sta svolgendo sul percorso del TPC Scottsdale (par 71), a Scottsdale in Arizona, Clark, 26enne di Denver (Colorado) in cerca del primo titolo sul circuito, ha realizzato dieci birdie, senza bogey, sfiorando il record del campo detenuto con 60 (-11) colpi da Mark Calcavecchia (2001) e da Phil Mickelson (2005, 2013). Precede di due lunghezzei Billy Horschel (63, -8) e di tre J.B. Holmes (64, -7).

E’ al 13° posto con 67 (-4) lo spagnolo Jon Rahm, numero tre mondiale, impegnato in un duello a distanza con Brooks Koepka, numero uno, che sta partecipando al Saudi International (European Tour), in ballo la leadership nel World Ranking, che l’iberico potrebbe acquisire con un successo.

Stesso score per il giapponese Hideki Matsuyama, vincitore della gara nel 2016 e 2017, quindi in 31ª posizione con 69 (-2) Tony Finau e in 47ª Bryson DeChambeau e Gary Woodland, a segno nel 2018. Pessima partenza di Rickie Fowler, campione in carica, e di Jordan Spieth, che proprio non riesce a risolvere i problemi di gioco, 110.i con 74 (-3). Giro singolare di Harold Varner III (66°), che ha segnato il par

LA VIGILIA - Rickie Fowler difende il titolo nel Waste Management Phoenix Open (30 gennaio-2 febbraio), uno dei tornei più attesi nella stagione del PGA Tour, evento che negli ultimi due anni è stato nominato “best tournament” del circuito.

Sul percorso del TPC Scottsdale, a Scottsdale in Arizona, sarà particolarmente motivato lo spagnolo Jon Rahm, numero tre al mondo, che con un successo potrebbe divenire numero uno, a patto che l’attuale leader Brooks Koepka raccolga un risultato molto deludente nel Saudi International (European Tour), dove sarà impegnato questa settimana.

Nel field Xander Schauffele, Webb Simpson, Bryson DeChambeau, Tony Finau, Matt Kuchar, Bubba Watson, Gary Woodland, vincitore della gara nel 2018, e il giapponese Hideki Matsuyama, a segno nei due anni precedenti. Proverà a uscire dalla lunga crisi Jordan Spieth, ex leader mondiale, ora 51° nel World Ranking. Dal 2013 non era fuori dai top 50.

Assente Francesco Molinari che nel 2015 realizzò una spettacolare “hole in one” (buca 16, par 3) le cui immagini fecero il giro del mondo. Il montepremi è di 7.300.000 dollari.

Diretta su GOLFTV – Il Waste Management Phoenix Open viene trasmesso in diretta e in esclusiva su GOLFTV, piattaforma streaming di Discovery (info www.golf.tv/it) con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 30 gennaio e venerdì 31, dalle ore 21 alle ore 1; sabato 1 febbraio e domenica 2, dalle ore 19 alle ore 24. Commento di Maurizio Trezzi e Giovanni Magni.

 

 

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