10 Febbraio 2020

PGA Tour: la gran volata di Nick Taylor

Nick Taylor Nick Taylor

Il canadese Nick Taylor ha vinto con 268 (63 66 69 70, -19) colpi, dopo una corsa di testa, l’AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour) svoltosi con formula Pro Am (un pro e un dilettante) sui tre percorsi del Pebble Beach GL (par 72), dello Spyglass Hill GC (par 72) e del Monterey Peninsula CC (par 71), a Pebble Beach, in California. Ha superato Kevin Streelman (272, -15) e Phil MIcelson (273, -14).

Sul tracciato del Pebble Beach GL, dove si è disputato il giro finale, Nick Taylor, nativo di Winnipeg, 32 anni ad aprile, ha avuto notevoli alti e bassi, ma il cammino altalenante con un eagle, cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey per il 70 (-2) lo ha comunque condotto al secondo titolo sul circuito dopo quello ottenuto a novembre 2014 (Sanderson Farms), divenendo il sesto canadese plurivittorioso dei 15 che si sono imposti sul PGA Tour. Per lui un assegno di 1.404.000 dollari su un montepremi di 7.800.000 dollari.

Taylor ha anche approfittato della defaillance di Phil Mickelson, vincitore per cinque volte dell’evento, che dopo tre birdie nelle prime sei buche ha perso cinque colpi nelle successive (un birdie, quattro bogey, un doppio bogey) per il 74 (+2). Il mancino di San Diego ha portato comunque a trenta consecutive le stagioni in cui ha siglato almeno una top ten, terzo in questa speciale graduatoria preceduto da Sam Snead (34) e da Raymond Floyd (32).

Mickelson ha ceduto nelle ultime battute il secondo posto a Kevin Streelman, che ha conquistato il successo nella gara a squadre insieme a Larry Fitzgerald (254, -33). I due avevano già vinto nel 2018.

In quarta posizione con 276 (-11) l’australiano Jason Day e in quinta con 278 (-9) Maverick McNealy, Daniel Berger, l’australiano Matt Jones e il sudafricano Charl Schwartzel.

E’ risalito dal 55° al nono posto con 279 (-8) Jordan Spieth, autore con 67 (-5) del miglior score di giornata e almeno per un giorno all’altezza delle sue qualità. Con tale risultato è rientrato tra i top 50 del world ranking (49°), dove il nuovo leader è Rory McIlroy, e potrà giocare a Città del Messico il prossimo WGC Mexico Championship (20-23 febbraio), primo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championships.

TERZO GIRO - Il canadese Nick Taylor, leader con 198 (63 66 69, -17), ha continuato la sua corsa di testa nell’AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour) che si sta svolgendo con formula Pro Am (un pro e un dilettante) sui tre percorsi del Pebble Beach GL (par 72), dello Spyglass Hill GC (par 72) e del Monterey Peninsula CC (par 71), a Pebble Beach, in California, con ultimo giro che avrà luogo sul Pebble Beach GL.

E’ salito al secondo posto con 199 (-16) Phil Mickelson, campione in carica e vincitore del torneo per cinque volte, la prima nel 1998, che ha superato l’australiano Jason Day, ora terzo con 201 (-14). Il trio, salvo sorprese, sembra destinato a giocarsi il titolo, poiché sono abbastanza lontani Matt Every e Kevin Streelman, quarti con 204 (-11), Peter Malnati, sesto con 205 (-10), e i cinque concorrenti al settimo posto con 206 (-9) tra i quali Dustin Johnson, numero cinque mondiale. Non sta brillando, ma almeno ha evitato il taglio Jordan Spieth, 55° con 212 (-3).

Nick Taylor, 31enne di Winnipeg con un successo nel circuito, ha segnato un eagle, tre birdie e due bogey per il parziale di 69 (-3) sullo Spyglass Hill GC e Phil Mickelson gli ha recuperato due colpi con un 67 (-5, sei birdie, un bogey) sul Pebble Beach GL.

Nella gara a squadre Kevin Streelman/Larry Fitzgerald, vincitori nel 2018, sono al comando con 188 (-27), davanti a Phil Mickelson/Steve Young (189, -26). Il montepremi è di 7.800.000 dollari.

SECONDO GIRO - Il canadese Nick Taylor ha mantenuto la leadership con “meno 14” nell’AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour) che si sta svolgendo con formula Pro Am (un pro e un dilettante) sui tre percorsi del Pebble Beach GL (par 72), dello Spyglass Hill GC (par 72) e del Monterey Peninsula CC (par 71), a Pebble Beach in California con taglio dopo 54 delle 72 buche in programma. La classifica fa riferimento al par essendo differenti quelli dei tre campi.

Sono risaliti tre big, che sono tra i favoriti: l’australiano Jason Day, da 12° a secondo con “-12”, dopo un 64 (-8 PB), Phil Mickelson, campione in carica e a segno cinque volte in questo evento, da 12° a terzo con “-11”, anch’egli con un 64 (-7) maturato sul Monterey Peninsula CC, e Dustin Johnson, numero cinque mondiale, da 24° a sesto con “-9” grazie a un 65 (-6) sullo stesso tracciato, suo miglior score dopo il 63 che aveva segnato nel corso del Northern Trust del 2019. Sono in quarta posizione con “-10” Chris Baker e il sudafricano Charl Schwartzel, mentre Dustin Johnson è affiancato da Scott Piercy e Patrick Cantlay è scivolato dalla seconda all’ottava piazza con “-8”. Nuovamente in panne Jordan Spieth, 66° con “-2”.

Nick Taylor, 31enne di Winnipeg con un successo nel circuito, ha realizzato sette biordie e un bogey per il 66 (-6) sull Pebble Beach GL.

Nella gara a squadre Kevin Streelman/Larry Fitzgerald (-19), vincitori nel 2018, sono stati raggiunti al vePRIMO GIRO - Il canadese Nick Taylor è il leader con “meno 8” dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am (PGA Tour) che si sta svolgendo con formula Pro Am (un pro e un dilettante) sui tre percorsi del Pebble Beach GL (par 72), dello Spyglass Hill GC (par 72) e del Monterey Peninsula CC (par 71), a Pebble Beach in California con taglio dopo 54 delle 72 buche in programma. La classifica fa riferimento al par essendo differenti quelli dei tre campi.

Taylor, 31enne di Winnipeg con un successo nel circuito, ha realizzato un eagle e sei birdie per il 63 sul Monterrery Peninsula CC distaccando di tre colpi Patrick Cantlay (66 SH) e Chase Seiffert (66 PB) secondi con “meno 6”. In quarta posizione con “meno 5” otto concorrenti tra i quali Robert Streb (67 PB), Max Homa (67 SH) e Harry Higgs (66 MP). Sono subito dietro, 12.i con “meno 4”, l’australiano Jason Day (67 MP) e Phil Mickelson (68 SH), campione in carica e vincitore dell’evento per cinque volte, la prima nel 1998. Al 24° posto con “meno 3” Dustin Johnson (69 SH), numero cinque mondiale, e al 44° con “meno 2” Jordan Spieth (70 SH). Nella gara a squadre conducono cnevin Streelman/Larry Fitzgerald (61 SH). Il montepremi è di 7.800.000 dollari.

LA VIGILIA - Phil Mickelson difende il titolo, il 44° sul PGA Tour e per ora l’ultimo conquistato, nell’AT&T Pebble Beach Pro-Am (6-9 febbraio), che ha già vinto per cinque volte a iniziare dal 1998. È una delle gare più attese del calendario che si disputa con formula Pro Am (un pro e un dilettante) sui tre percorsi del Pebble Beach GL, dello Spyglass Hill GC e del Monterey Peninsula CC, a Pebble Beach in California con taglio dopo 54 delle 72 buche in programma.

Dustin Johnson, numero cinque mondiale, è il favorito d’obbligo anche se non sembra al top della condizione, peraltro giustificabile in questa fase della stagione, in un contesto che comprende Matt Kuchar, Jim Furyk, l’australiano Jason Day, gli inglesi Paul Casey e Matthew Fitzpatrick, il sudafricano Branden Grace, l’emergente norvegese Viktor Hovland e il nordirlandese Graeme McDowell vincitore domenica scorsa sull’European Tour del Saudi International.

E ancora da seguire il 27enne di Long Beach Patrick Cantlay, che ha giocato a Pebble Beach per la prima volta all'età di 12 anni insieme al padre, e Jordan Spieth, uscito al taglio la passata settimana nel Phoenix Open e che non riesce a risolvere i problemi di gioco per i quali è uscito dai top 50 del world ranking (55°) dopo essere stato numero uno.

Tra i dilettanti numerose le celebrità quali Chris O'Donnell, Bill Murray, Alfonso Ribeiro e campioni (ed ex) della NFL come Tony Romo, Peyton Manning, Larry Fitzgerald e Aaron Rodgers. Il montepremi è di 7.800.000 dollari.

Il torneo su GOLFTV – L’AT&T Pebble Beach Pro-Am viene trasmesso in diretta e in esclusiva su GOLFTV, piattaforma streaming di Discovery (info www.golf.tv/it) con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 6 febbraio e venerdì 7, dalle ore 21 alle ore 24; sabato 8, dalle ore 19 alle ore 24; domenica 9, dalle ore 19 alle ore 0,30. Commento di Nicola Pomponi, Alessandro Bellicini e di Isabella Calogero.

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