Nicola Montanaro

Nicola Montanaro

Seconda delle quattro gare in Sudafrica che aprono la stagione del Challenge Tour, tutte organizzate in collaborazione con il Sunshine Tour. A George si disputa dal 9 al 12 febbraio la Dimension Data Pro-Am con la partecipazione di sette giocatori italiani: Andrea Pavan, Renato Paratore, Matteo Manassero, Francesco Laporta, Lorenzo Gagli, Lorenzo Scalise e Gregorio De Leo.

Il torneo, nato nel 1996, giunto alla 28ª edizione e in passato anche nel calendario del DP World Tour, si disputa con formula pro am (un pro e un dilettante) al Fancourt Golf Estate, sui tre percorsi del Montagu Course, dell’Outeniqua Course e del The Links Course, tutti disegnati dall’icona del golf sudafricano Gary Player e considerati tra i 20 migliori del Paese. In gara 156 concorrenti, che si alterneranno sui tre tracciati con taglio dopo 54 buche.

Nel field numerosi giocatori con un passato vincente sul circuito maggiore tra i quali ricordiamo, oltre a Manassero, Pavan e Paratore, i danesi Joachim B. Hansen e Lucas Bjerregaard, gli inglesi Chris Wood e Steven Brown, lo spagnolo Alvaro Quiros e i sudafricani Brandon Stone, Thomas Aiken, Hennie Otto (due Open d’Italia, 2008-2014) e Darren Fichardt.

Gli ultimi due sono tra gli otto past winner in gara e in particolare Fichardt è uno dei due che sia stato capace di imporsi per due volte (2004-2010). L’altro è Nick Price, dello Zimbabwe, con doppietta consecutiva (1997-1998) nei primi sette anni dell’evento quando, oltre a lui, lo firmarono campioni quali Darren Clarke, Retief Goosen e Lee Westwood. Altri vincitori in campo, i sudafricani Wilco Nienaber (2021), Jaco Van Zyl (2013), Oliver Bekker (2012), James Kamte (2008), il canadese nato in Scozia Alan McLean (2006) e lo svedese Philip Eriksson (2019).

In chiave azzurra si attendono conferme da Pavan e da Paratore, rispettivamente quarto e quattordicesimo nel Bain’s Whisky Cape Town Open, il torneo d’apertura appannaggio di Benjamin Follett-Smith, dello Zimbabwe, che proverà a concedere il bis. Il montepremi è di 7.000.000 di rand (circa 370.000 euro).

Una moneta dedicata alla Ryder Cup 2023 italiana. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Poligrafico e Zecca dello Stato, hanno presentato a Roma, presso la Sala Ciampi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la nuova Collezione Numismatica 2023, emessa dal MEF e coniata dalla Zecca dello Stato. Una Collezione all’insegna dell’innovazione con omaggi al sociale, allo sport, alla moda e allo spettacolo.

Dedicata alla Ryder Cup 2023 italiana una moneta 10 euro in argento rodiato - Alla 44esima edizione della Ryder Cup di Roma, fatto storico, è stata dedicata una moneta da 10 euro in argento rodiato (diametro di 34 millimetri per 22 grammi di peso). Non una semplice fior di conio, ma una moneta con elementi colorati ed effetto tridimensionale. Creata dall’artista Annalisa Masini, sul dritto è stato impresso il logo ufficiale della Ryder Cup che si staglia su una pallina da golf. Nel giro, la scritta Repubblica Italiana, separata ai lati da due bande di colore rosso e blu, identificative rispettivamente dell’Europa e degli Stati Uniti d’America che si sfideranno dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club. Al rovescio una raffigurazione del Colosseo, a rappresentare l’Italia che ospita per la prima volta (nella storia quasi centenaria della competizione) il trofeo, e nel giro una interpretazione grafica del campo da golf su cui campeggia la scritta Ryder Cup 2023.

All’evento, moderato dal Giornalista Salvo Sottile, hanno preso parte, tra gli altri: il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, l’Amministratore Delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato Francesca Reich, il Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2023 Gian Paolo Montali.

Dalla moneta per la tutela dell’ambiente all’omaggio a Raffaella Carrà e a Italo Calvino, fino ad arrivare alle Olimpiadi nel nostro Paese (da Cortina 1956 a Roma 1960 e Torino 2006, guardando a Milano-Cortina 2026). Queste e molte altre le eccellenze inserite nella Collezione Numismatica 2023. Tra loro, appunto, la Ryder Cup 2023.

 

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Portuguese Amateur con nove azzurri

PROSSIMO SERVIZXIO AL TERMINE DEL TORNEO

Link per seguire in diretta

 

Trasferta in Portogallo per i giocatori azzurri dove si disputa il 93° Portuguese International Amateur Championship (8-11 febbraio) sul percorso del Montado Golf Resort a Palmela, nel distretto di Setubal, dove a fine gennaio si è svolto l’evento in versione femminile.

Fanno parte del team azzurro Marco Florioli, Miguel Orzi, Bruno Frontero, Alessandro Nardini, Mattia Comotti, Elia Dallanegra, Giovanni Binaghi, Tommaso Rossin e Gianmarco Manfredi, che sono accompagnati da Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale Dilettanti maschile, e dall’allenatore Alessandro Bandini. Tra gli iscritti anche Eugenio Bernardi.

Il torneo si svolge sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 54 che lascerà in gara i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto. Dopo tre round si assegnerà la Nations Cup.

I giocatori italiani non vincono il torneo dal 2016, quando si impose Guido Migliozzi, terzo titolo conquistato di fila dopo quelli di Paolo Ferraris (2015) e di Renato Paratore (2014).

Con questo torneo iniziano per i Boys le qualificazioni per la Junior Ryder Cup. La  sfida a livello giovanile, tra il Team Europe e il Team USA svolgerà dal 26 al 28 settembre su due differenti percorsi: il Golf Nazionale di Sutri (Viterbo), la casa del golf italiano che ospiterà i primi due giorni di gara, e il Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma), dove andrà in scena l’atto finale e teatro, subito dopo (dal 29 settembre al 1° ottobre), della Ryder Cup 2023.

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PGA Tour: F. Molinari al WM Phoenix Open

Francesco Molinari torna sul PGA Tour partecipando al WM Phoenix Open, “evento elevato” del circuito giunto all’85ª edizione e in programma dal 9 al 12 febbraio sul famoso Stadium Course del TPC Scottsdale nella città da cui il circolo prende il nome in Arizona. Difende il titolo Scottie Scheffler, numero due del World Ranking, in un field delle grandi occasioni in cui figurano 17 giocatori tra i primi 20 della classifica mondiale, compresi otto dei primi dieci. Presenze a cui non è estraneo il super montepremi di 20 milioni di dollari. (8.2 milioni lo scorso anno) con prima moneta di 3,6 milioni di dollari.

Spettacolo assicurato, dunque, con in particolare Rory McIlroy, numero 1, Jon Rahm, numero 3, Patrick Cantlay (n. 5), Xander Schauffele (n. 6), Collin Morikawa (n. 7), Justin Thomas (n. 9) e Matt Fitzpatrick (n. 10), oltre a Scheffler naturalmente. Occhio però a Viktor Hovland (n. 11), Tony Finau (n. 13) e a Tom Kim (n. 14) capaci di cambiare le carte in tavola.

Interessante anche la lotta per il trono mondiale. Scheffler e Rahm vogliono soppiantare McIlroy, ma il primo ha fallito più volte nelle scorse settimane l’attacco in condizioni quanto mai favorevoli e in assenza del numero 1, mentre è apparso più concreto lo spagnolo che è risalito in terza posizione a suon di vittorie. Si compete sul filo dei centesimi e ogni piccolo passo avanti può essere un successo, anche se con McIlroy in campo per gli inseguitori le cose si complicano parecchio.

Molinari, “hole in one” da ricordare - Spettacolo nello spettacolo il percorso con la suggestiva buca 16 - un par tre con le tribune - chiamata “The Coliseum” e unica al mondo. Francesco Molinari vi ritorna con il ricordo di una “hole in one” realizzata nel 2015 durante il terzo giro utilizzando un pitching wedge (la nona nella storia dell’evento) che mandò in visibilio ventimila spettatori letteralmente scatenati negli applausi e nel riempire di lattine vuote il campo. Il torinese si classificò 22° nella gara vinta da Brooks Koepka.

E’ la quarta presenza dell’azzurro sul PGA Tour 2022-2023 (iniziato a settembre scorso), dopo due tornei terminati a premio e il terzo (RMS Classic) di novembre finito al taglio. Attualmente le condizioni sono completamente diverse dopo il bell’inizio di stagione sul DP World Tour, prima come capitano e trascinatore del team dell’Europa Continentale nella vittoriosa Hero Cup poi con la quinta piazza nell’Abu Dhabi HSBC Championship.

Matsuyama cerca il tris - Oltre a Scheffler, vi saranno altri cinque past winner dei quali due possono aspirare al triplete, prerogativa di soli quattro giocatori (Arnold Palmer, unico con tre titoli di fila, Gene Littler, Mark Calcavecchia e Phil Michelson). Sono J.B. Holmes (2006-2008) e il giapponese Hideki Matsuyama (2016-2017), il quarto ad aver infilato la doppietta consecutiva dopo Ben Hogan. Jimmy Demaret e Johnny Miller. Possono, invece, provare a concedere il bis Webb Simpson (2020), Rickie Fowler (2019), e Gary Woodland (2018). Una curiosità: Matsuyama è uno dei due stranieri che dal 2000 hanno impedito il successo agli statunitensi. L’altro è l’australiano Aaron Baddeley (2007) assente nell’occasione.

Il torneo su Discovery Plus e su Eurosport 2 – Il WM Phoenix Open sarà teletrasmesso da Discovery Plus e da Eurosport 2 ai seguenti orari su entrambe le piattaforme: giovedì 9 febbraio e venerdì 10, dalle ore 21,30 alle ore 1,30; sabato 11, dalle ore 19 alle ore 0,30; domenica 12, dalle ore 19 alle ore 24. Commento di Nicola Pomponi e di Alessandro Bellicini.

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Mena Tour: secondo Jacopo Vecchi Fossa

Bella prova di Jacopo Vecchi Fossa che si è classificato al secondo posto con 203 (63 72 68, -7) colpi nell’Egyptian Swing 2 @Madinaty Golf Club, il secondo torneo stagionale del MENA Tour disputato al Madinaty Golf Club (par 70) di El Qahera El Gididaa, in Egitto.

Si è imposto con 199 (65 67 67, -11) Brandon Robinson Thompson. Preso il comando dopo il secondo round, l’inglese ha concluso poi vittoriosamente la sua corsa con un 67 (-3, quattro birdie e un bogey) che gli è valso la prima moneta di 13.500 dollari su un montepremi di 75.000 dollari.

Jacopo Vecchi Fossa, leader dopo un turno, ha compromesso le sue chances con un 72 (+2) nel secondo, ma è poi riuscito a risalire con un 68 (-2) sopperendo a una falsa partenza (doppio bogey) con cinque birdie sulle ultime undici buche contro un bogey. Per lui un assegno di 9.000 dollari.

Ha confermato il suo buon momento l’inglese Ben Jones, a segno nel precedente Egyptian Swing 1, terminato terzo con 204 (-6). In quarta posizione con 206 (-4) l’irlandese Gavin Moynihan, lo svedese Christofer Rahm, lo scozzese Daniel Kay e l’inglese Luke Joy.

A premio Aron Zemmer, 38° con 214 (+4), vincitore a dicembre del MENA Tour Tournament 4, e Alessandro Tadini, 48° con 219 (+9). Sono usciti al taglio, caduto a 145 (+5), Andrea Saracino, Federico Zucchetti, Edoardo Raffaele Lipparelli e Michele Ortolani con 147 (+7), Michele Cea ed Enrico Di Nitto con 153 (+13) e Joachim Hassan con 163 (+23).

 

LA VIGILIA - Seconda tappa stagionale del MENA Tour con replica. Infatti si disputa l’Egyptian Swing 2 @Madinaty Golf Club dal 5 al 7 febbraio sullo stesso percorso del Madinaty Golf Club di El Qahera El Gididaa, in Egitto, dove si è svolto l’Egyptian Swing 1 terminato giovedì scorso e vinto dall’inglese Ben Jones davanti al connazionale Jack Floydd.

Nutrita la partecipazione italiana, Oltre ai nove giocatori che hanno preso parte all’evento precedente, ossia Enrico Di Nitto, Aron Zemmer, vincitore a dicembre del MENA Tour Tournament 4, Andrea Saracino, nell’occasione secondo dopo playoff, Alessandro Tadini, Jacopo Vecchi Fossa, Michele Cea, Federico Zucchetti, Edoardo Raffaele Lipparelli e Michele Ortolani, tra gli iscritti c’è anche Joachim Hassan.

Numerosi i favoriti tra i quali i due inglesi già citati, gli irlandesi Paul McBride e Gavin Moynihan, lo svedese Erik Jonasson, lo scozzese Bradley Neil, i francesi Adrien Bernadet e Lionel Weber insieme a Di Nitto, Zemmer e a Tadini, che sono stati i migliori tra gli azzurri al debutto del tour 2023. Il montepremi è di 75.000 dollari con prima moneta di 13.500 dollari.

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Carolina Melgrati all'Augusta Women's

Carolina Melgrati prenderà parte alla quarta edizione dell’Augusta National Women’s Amateur, il cosiddetto Masters femminile perché le concorrenti disputeranno il giro finale del torneo sul percorso dell’Augusta National, ad Augusta in Georgia, sede del Masters Tournament (6-9 aprile), il primo Major stagionale maschile.

L’azzurra, 20enne di Monza tesserata per il Golf Club Milano, è alla seconda partecipazione consecutiva nell’evento che si svolgerà sulla distanza di 54 buche con la partecipazione di 70 concorrenti, tra le quali le prime 45 del World Amateur Golf Ranking al termine del 2022 comprese le ultime due vincitrici, la giapponese Tsubasa Kajitani e la statunitense Anna Davis, e l’altra americana Rose Zhang, leader della graduatoria.

I primi due round di 18 buche avranno luogo al Champions Retreat Golf Club di Evans, sempre in Georgia, nei giorni 29 e 30 marzo, poi le prime 30 classificate e pari merito al 30° posto concluderanno la gara all’Augusta National il 1° aprile, mentre il 31 marzo potranno effettuare la prova campo.

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LET: domina Aditi Ashok, nona V. E. Carta

 

Inizio di buon auspicio per Virginia Elena Carta, nona con 295 (71 77 75 72, +3) nel Magical Kenya Ladies Open, il torneo che ha aperto il Ladies European Tour sul percorso del Vipingo Ridge (par 73), a Vipingo in Kenya, dove ha letteralmente dominato l’indiana Aditi Ashok (280 - 67 70 69 74, -12) dopo una corsa di testa. Buone prove, in chiave azzurra, anche di Clara Manzalini, 20ª con 297 (74 76 71 76, +5), e di Alessandra Fanali, alla sua sua prima gara dopo aver preso la ‘carta’ alla Qualifying School a dicembre, 38ª con 302 (76 76 76 74, +10).

Aditi Ashok, 24enne di Bangalore, proette dal 2016, è al quarto titolo sul LET, dove ha iniziato la carriera che ora sta svolgendo sul LPGA Tour. Ha chiarito subito le sue intenzioni con un 67 (-6) nel round iniziale, prendendo sei colpi di vantaggio sulle più immediate inseguitrici al secondo posto, tra le quali la Carta, che poi ha progressivamente aumentato fino a portarlo ai nove finali, pur avendo concluso con un 74 (+1, due birdie, tre bogey), unico score parziale sopra par.

Al secondo posto con 289 (-3) l’inglese Alice Hewson e la thailandese April Angurasaranee, al quarto con 290 (-2) l’australiana Gabriela Ruffels e al quinto con 292 (par) la giapponese Yuri Onishi e la finlandese Noora Komulainen.

Virginia Elena Carta, come detto in seconda posizione dopo il primo round, ha poi avuto un calo del due turni centrali per risalire nel finale con un 72 (-2, sei birdie, due bogey, un triplo bogey). Clara Manzalini è rimasta sempre in buona classifica e ha chiuso  con un 76 (+3, due birdie, un bogey, due doppi bogey). Per Alessandra Fanali in 74 (+1) con due birdie e tre bogey. Aditi Ashok ha ricevuto per la prodezza un assegno di 45.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.

 

 

credit Mark Runnacles/LET

 

LA VIGILIA - Parte dal Kenya la stagione 2023 del Ladies European Tour con la disputa del Magical Kenya Ladies Open, primo dei 31 tornei in calendario che si gioca dal 2 al 5 febbraio sul percorso del Vipingo Ridge a Vipingo. Tre le azzurre le campo: Virginia Elena Carta, reduce da una buona stagione 2022 in cui è andata quasi sempre a premio, Clara Manzalini, che ha maturato una preziosa esperienza, e Alessandra Fanali, che ha conquistato la ‘carta’ alla Qualifying School dello scorso dicembre.

Difende il titolo la tedesca Esther Henseleit in un field sicuramente di buona levatura, anche se manca qualche big, che comprende, tra le altre, la belga Manon De Roey, l’indiana Aditi Ashok, la spagnola Ana Pelaez Trivino, la svedese Johanna Gustavsson, la slovena Pia Babnik, le ceche Sara Kouskova, vincitrice dell’ordine di merito del LET Access 2022, e Jana Melichova, la neozelandese Momoka Kobori e l’austriaca Emma Spitz. Il montepremi è di 300.000 euro.

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Asian: Abraham Ancer domina, Mazzoli 42°

Il messicano Abraham Ancer è stato il grande protagonista del PIF Saudi International che ha vinto con 261 (63 66 64 68, -19) colpi dopo una corsa di testa condotta con la continua presenza alle sue spalle del tenace statunitense Cameron Young, secondo con 263 (-17), che quanto a meriti non gli è stato da meno. Al torneo inaugurale dell’Asian Tour, svoltosi sul tracciato del Royal Greens Golf & Country Club (par 70) di King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita, e nel cui field figuravano numerosi campioni, hanno preso parte due azzurri, Stefano Mazzoli, che si è classificato 42° con 276 (70 66 70 70, -4), e Filippo Celli, 92° con 144 (74 70, +4), uscito al taglio.

Ancer, 31enne nativo di McAllen in Texas, ma che ha conservato la nazionalità messicana, ha ottenuto il primo titolo sull’Asian Tour che fa compagnia all’unico successo in precedenza firmato su un WGC (FedEx St. Jude Invitational, 2021). Ha iniziato il round conclusivo con due colpi di margine su Young che ha mantenuto con un 68 (-2, tre birdie, un bogey) stesso score siglato anche dal suo avversario (sei birdie, due bogey, un doppio bogey). Ancer ha percepito un assegno di un milione di dollari su un montepremi di cinque milioni, mentre a Young sono andati 525.000 dollari.

Mai in corsa per il titolo gli altri, a iniziare dall’australiano Lucas Herbert, terzo con 265 (-15). In quarta posizione con 266 (-14) il thailandese Sadom Kaewkanjana, in quinta con 267 (-13) l’inglese Paul Casey e in sesta con 268 (-12) gli australiani Marc Leishman e Travis Smyth e il cileno Mito Pereira. Non hanno reso come speravano l’americano Patrick Reed, 25° con 273 (-7), lo spagnolo Sergio Garcia e il sudafricano Louis Oosthuzen, 28.i con 274 (-6), e gli statunitensi Brooks Koepka e Harold Varner III, che difendeva il titolo, 46.i con 277 (-3).

Stefano Mazzoli ha concluso la sua corsa con il terzo 70 (par) nel suo score dovuto a tre birdie e a tre bogey. E’ rimasto sempre nelle posizioni di centro classifica con miglior momento nel secondo giro dove con un 66 (-4) era salito al 19° posto. Per lui 27.625 dollari e sicuramente una bella esperienza.

 

TERZO GIRO - In Arabia Saudita, sull'Asian Tour, dopo 54 buche Abraham Ancer è ancora al comando, con 193 (63 66 64, -17) colpi nel PIF Saudi International. Al Royal Greens Golf & Country Club (par 70) di King Abdullah Economic City è sfida a due tra il messicano e l'americano Cameron Young, 2/o con 195 (-15). Più indietro l'altro statunitense Matthew Wolff, terzo  con 200 (-10) al pari dell'australiano Lucas Herbert e del thailandese Sadom Kaewkanjana, mentre l'azzurro Stefano Mazzoli è 31/o con 206 (70 66 70, -4) dopo un terzo giro in par.

 

SECONDO GIRO - In Arabia Saudita, nel PIF Saudi International, gara di apertura dell'Asian Tour 2023 che mette in palio 5 milioni di dollari, Abraham Ancer con un totale di 129 (63 66, -11) è rimasto al comando della classifica. Il messicano, al Royal Greens Golf & Country Club (par 70) di King Abdullah Economic City, precede di un colpo l'americano Cameron Young, secondo con 130 (-10) davanti al sudafricano Louis Oosthuizen, all'australiano Marc Leishmann e al thailandese Sadom Kaewkanjana, tutti terzi con 132 (-8).

Tra gli azzurri, ancora una buona prova per Stefano Mazzoli, risalito dalla 38ª alla 19ª posizione con 136 (70 66, -4). Il 26enne di Segrate, protagonista con un round in 66 (-4), è affiancato, tra gli altri, da Brooks Koepka. E' uscito al taglio Filippo Celli, 92° con 144 (74 70, +4), in un appuntamento che ha visto il forfait per infortunio di Dustin Johnson, ex numero 1 al mondo e vincitore nel 2019 e nel 2021. Il campione in carica, Harold Varner III è all’11° posto con 135 (-5).

 

PRIMO GIRO - In Arabia Saudita, nel PIF Saudi International, primo evento dell'Asian Tour 2023, gli azzurri Stefano Mazzoli (70, par) e Filippo Celli (74, +4) occupano rispettivamente la 38ª e la 100ª posizione. Al Royal Greens Golf & Country Club (par 70) di King Abdullah Economic City, il messicano Abraham Ancer guida la classifica con 63 (-7). A tallonarlo il colombiano Sebastian Munoz, secondo con 64 (-6) davanti a Cameron Young, Sergio Garcia e a Louis Oosthuizen, tutti terzi con 65 (-5).

 

LA VIGILIA - Stefano Mazzoli e Filippo Celli hanno una grande occasione per mettersi in mostra in uno dei tornei più importanti nell’Asian Tour 2023, il PIF Saudi International (2-5 febbraio), giunto alla quinta edizione, che avrà un montepremi di cinque milioni di dollari con prima moneta di un milione di dollari.

Sul percorso del Royal Greens Golf & Country Club di King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita, nell’apertura del tour asiatico, i due azzurri competeranno in un field dove spiccano i nomi di alcuni campioni, tutti peraltro vincitori di major, quali gli statunitensi Dustin Johnson (a segno in questo torneo nel 2019 e nel 2021), Phil Mickelson, Bryson DeChambeau, Brooks Koepka e Patrick Reed, reduce dal secondo posto nel Dubai Desert Classic (DP World Tour), lo spagnolo Sergio Garcia, lo svedese Henrik Stenson, l’australiano Cameron Smith, attuale n. 4 del ranking mondiale, il sudafricano Louis Oosthuizen e il nordirlandese Graeme McDowell, altro past winner (2020). Il quarto vincitore è l’americano Harold Varner III, che difenderà il titolo conquistato nel 2022.

Una curiosità. Ci sarà l’esordio al professionismo di Faisal Salhab, 26 anni, e di Saud Al Sharif, 23 anni, il secondo e il terzo giocatore dell’Arabia Saudita che passano di categoria dopo il 36enne Othman Almulla.

 

Ottima prova di Andrea Pavan, quarto con 275 (-13), e di Renato Paratore, 14° con 277 (-11), autori di una grande rimonta nel Bain’s Whisky Cape Town Open. primo evento stagionale del Challenge Tour organizzato in collaborazione con il Sunshine Tour e disputato sul tracciato del Royal Cape Golf Club (par 72), a Città del Capo. Si è imposto con 273 (68 68 67 70, -15) Benjamin Follett-Smith, 28enne dello Zimbabwe, nei cui palmarès figurava sino ad ora un successo nello stesso evento (2019).

Follett-Smith con un giro conclusivo in 70 (-2, quattro birdie, due bogey) ha superato il sudafricano Jaco Van Zyl e il francese Ugo Coussaud, secondi con 274 (-14). Hanno affiancato Pavan l’inglese Alfie Plant e il sudafricano Martin Vorster e tra i sette concorrenti in settima posizione con 276 (-12)  i sudafricani Darren Fichardt, leader dopo tre turni con il vincitore, e Brandon Stone.

Andrea Pavan (72 71 67 65) ha iniziato dal 62° posto, passando dal 42° e dal 28° per poi giungere al quarto con un 65 (un eagle, sette birdie, di cui tre a chiudere e due bogey), miglior parziale di giornata. Paratore (73 71 65 68) è partito dall’80°, transitando per il 57° e il 18° e poi chiudendo la sua corsa con un 68 (-4, cinque birdie, un bogey). Altri quattro gli italiani in gara: Francesco Laporta, 57° con 286 (-2), Matteo Manassero, 60° con 287 (-1), Lorenzo Gagli, 72° con 294 (+6), e Lorenzo Scalise, 139° con 150 (+6), uscito al taglio. Al vincitore è andato un assegno di 50.899 euro su un montepremi di circa 324.000 euro (350.000 dollari la cifra ufficiale).

 

LA VIGILIA - Il Challenge Tour, per il quarto anno consecutivo, inizia la stagione in Sudafrica con la disputa del Bain’s Whisky Cape Town Open (2-5 febbraio), primo di quattro eventi consecutivi organizzati in collaborazione con il Sunshine Tour e in programma al Royal Cape Golf Club, a Città del Capo. Sei i giocatori italiani in campo, quasi tutti con una esperienza significativa sul circuito maggiore e in grado di recitare un ruolo da protagonisti: Renato Paratore, Francesco Laporta, Matteo Manassero, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan e Lorenzo Scalise.

Il torneo, giunto alla 11ª edizione, solo nelle ultime tre disputate è entrato nel secondo tour continentale. Assente il vincitore dei due anni precedenti, il sudafricano JC Ritchie impegnato negli Emirati Arabi Uniti, saranno in gara, e tra i favoriti, sette past winner: gli altri sudafricani Jacques Kruyswijk, Brandon Stone, Jaco Ahlers e Jake Roos, a più riprese impegnati in Europa, lo svedese Anton Karlsson, il gallese Rhys Enoch e Benjamin Follett-Smith dello Zimbabwe. Il montepremi è di 350.000 dollari.

Daniel Gavins ha vinto con 271 (68 66 68 69, -17) colpi il Ras Al Khaimah Championship, ultima di un quartetto di gare negli Emirati Arabi Uniti disputata sul tracciato dell’Al Hamra GC (par 72), a Ras Al Khaimah, dove Edoardo Molinari è terminato 42° con 283 (66 72 73 72, -5).

Gavins, 31enne di Leeds, ha ottenuto il secondo titolo sul circuito, dopo il World Invitational del 2021, superando in un finale rocambolesco lo svedese Alexander Bjork, secondo con 272 (-16) insieme al sudafricano Zander Lombard. Infatti Gavins ha iniziato l’ultima buca con due colpi di vantaggio sul rivale, ma sull’ultima ha segnato un doppio bogey per il parziale di 69 (-3, compresi otto birdie e tre bogey). Bjork, però, non ha saputo approfittarne e con un bogey gli ha lasciato strada (68, -4, sei birdie, due bogey). Il tal modo è stato agganciato da Lombard, autore di un birdie alla 18 (72, par), al quale occorreva un eagle per andare al playoff. Gavins è stato gratificato con un assegno di 311.954 euro su un montepremi di circa 1.850.000 euro (2.000.000 di dollari la cifra ufficiale).

Al quarto posto con 273 (-15) il polacco Adrian Meronk e il danese Thorbjorn Olesen e al sesto con 274 (-14) il giapponese Rikuya Hoshino, lo spagnolo Adri Arnaus e il danese Rasmus Hojgaard, fratello gemello di Nicolai, 13° con 277 (-11), che difendeva il titolo.

Edoardo Molinari, al secondo posto dopo un round, ha poi perso terreno. Ha effettuato il giro conclusivo in 72 (par) colpi con tre birdie, un bogey e un doppio bogey. Vice capitano del Team Europe alla prossima Ryder Cup (29 settembre - 1 ottobre, Marco Simone Golf & Country Club, Guidonia Montecelio - Roma), in assenza del capitano Luke Donald, è stato attento osservatore insieme agli altri due vice capitani, il belga Nicolas Colsaerts, 48° con 284 (-4), e il danese Thomas Bjorn, 56° con 286 (-2). E’ uscito al taglio per il secondo evento consecutivo Guido Migliozzi, 100° con 145 (71 74, +1), dopo aver iniziato la stagione contribuendo al successo del team dell’Europa Continentale nella Hero Cup e il 20° posto nell’Abu Dhabi HSBC Championship.

 

TERZO GIRO - Negli Emirati Arabi Uniti, dopo un primo giro chiuso al secondo posto, Edoardo Molinari continua a perdere colpi e terreno. Al termine del terzo round del Ras Al Khaimah Championship, torneo del DP World Tour, il torinese è 37° con 211 (66 72 73, -5), distante undici colpi dalla vetta occupata ora dal sudafricano Zander Lombard, nuovo leader con 200 (69 68 63, -16). Già 1° a metà gara, nel "moving day" Edo Molinari, vicecapitano del team Europe alla Ryder Cup di Roma - in programma dal prossimo 29 settembre all'1 ottobre - ha pagato a caro prezzo un parziale chiuso in 73 (+1), caratterizzato da tre birdie e da quattro bogey.

Nell'Emirato di Ras Al Khaimah, sul percorso dell'Al Hamra GC (par 72), Lombard - 28enne di Pretoria e numero 247 al mondo - insegue il primo successo in carriera sul circuito dopo quello arrivato sul Sunshine Tour nel 2018 al Vodacom Origins of Golf at Zebula e le otto affermazioni tra il 2012 e il 2017 nell'IGT Pro Tour Wins. A 18 buche dal termine della competizione, che mette in palio 2 milioni di dollari, Lombard ha un solo colpo di vantaggio su Rasmus Hojgaard che sogna l'impresa in questo torneo un anno dopo quella firmata dal fratello Nicolai. Il danese, secondo con 201 (-15), precede l'inglese Daniel Gavins, terzo con 202 (-14) davanti al francese Matthieu Pavon, 4/o con 203 (-13).

 

SECONDO GIRO - Edoardo Molinari non riesce a ripetere la buona prova offerta nel primo round e, negli Emirati Arabi Uniti, a metà gara scivola dal secondo al 19° posto nel Ras Al Khaimah Championship, torneo del DP World Tour. Nell'Emirato di Ras Al Khaimah il torinese, con uno score di 138 (66 72, -6), è distante ora cinque colpi dalla vetta occupata, con 133 (-11), dal danese Rasmus Hojgaard (66 67), dallo scozzese David Law (69 64) e dal polacco Adrian Meronk (68 65).

Sul percorso dell'Al Hamra GC (par 72) è finita dopo 36 buche la gara di Guido Migliozzi, 100° con 145 (71 74, +1). E’ la seconda uscita al taglio consecutiva per il vicentino che insegue la qualificazione alla Ryder Cup di Roma, in programma dal prossimo 29 settembre all'1 ottobre sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club.

E' invece sceso dalla prima alla quarta posizione con 134 (-10) il giapponese Ryo Hisatsune, che ha la compagnia, tra gli altri, dell'olandese Wil Besseling e degli inglesi Daniel Gavins e Dale Whitnell, con quest'ultimo che, con un giro in 63 (-9), ha realizzato il miglior score della giornata con nove birdie.

 

PRIMO GIRO - Negli Emirati Arabi Uniti grande avvio di Edoardo Molinari che, dopo il primo round del Ras Al Khaimah Championship con uno score di 66 (-6) è secondo a due colpi dalla vetta occupata, con un totale di 64 (-8), dal giapponese Ryo Hisatsune. Nel torneo del DP World Tour è invece 53° con 71 (-1) Guido Migliozzi.

Sul percorso dell'Al Hamra GC (par 72) Molinari, vicecapitano del team Europe alla Ryder Cup 2023 di Roma, ha realizzato sette birdie, con un bogey. Il torinese condivide la seconda posizione con il danese Rasmus Hojgaard e l'inglese Matthew Baldwin.

Meglio di loro ha fatto solo il 20enne Hisatsune. Numero 210 al mondo, nelle prime nove buche giocate ha siglato sette birdie (di cui sei consecutivi nelle prime giocate). Poi, nelle seconde nove, ne ha firmati altri due, con un bogey a chiudere.

 

LA VIGILIA - A Ras Al Khaimah si conclude il quartetto di eventi del DP World Tour negli Emirati Arabi Uniti con il Ras Al Khaimah Championship (2-5 febbraio) sul percorso dell’Al Hamra GC. Due gli azzurri in campo: Guido Migliozzi, che ha partecipato ai precedenti tre tornei, ed Edoardo Molinari, che ha preso parte agli ultimi due. Il torinese, vice capitano del Team Europe alla prossima Ryder Cup, in assenza del capitano Luke Donald, sarà anche un attento osservatore insieme agli altri due vice capitani, il danese Thomas Bjorn e il belga Nicolas Colsaerts. Entrambi gli azzurri, che hanno alternato buone prove a pause, proveranno a riprendere il cammino interrotto dal taglio subito la scorsa settimana a Dubai.

Difende il titolo il danese Nicolai Hojgaard in un field che comprende il fratello Rasmus, il quale si sta riprendendo dopo un infortunio, il francese Victor Perez, vincitore dell’Abu Dhabi HSBC Championship, il neozelandese Ryan Fox, gli inglesi Callum Shinkwin, Eddie Pepperell e Dan Bradbury, gli spagnoli Adri Arnaus, Jorge Campillo e Rafa Cabrera Bello, il polacco Adrian Meronk e i sudafricani Thriston Lawrence e JC Ritchie. Il montepremi è di 2.000.000 di dollari.

Il torneo su Sky - Il Ras Al Kaimah Championship sarà trasmesso in diretta sui canali Sky e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari. Giovedì 2 febbraio, dalle ore 9,30 alle ore 14,30 su Sky Sport Golf e su NOW; venerdì 3, dalle ore 9,30 alle ore 14,30 su Sky Sport Golf, Sky Sport Uno e su NOW; sabato 4, dalle ore 9,30 alle ore 14 su Sky Sport Golf e su NOW e dalle ore 9,30 alle ore 13,30 su Sky Sport Uno; domenica 5, dalle ore 9,30 alle ore 14 su Sky Sport Golf e su NOW e dalle ore 9,30 alle ore 12,30 su Sky Sport Uno. Commento di Michele Gallerani, Alessandro Lupi, Silvio Grappasonni e di Roberto Zappa

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Primo piano

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    alla Ryder Cup italiana
    nella Collezione
    Numismatica 2023
    07/02/2023

    Una moneta dedicata alla Ryder Cup 2023 italiana. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e il Poligrafico e Zecca dello Stato, hanno presentato a Roma, presso la Sala Ciampi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la nuova Collezione Numismatica 2023, emessa dal MEF e coniata dalla Zecca dello Stato. Una Collezione all’insegna dell’innovazione con omaggi al sociale, allo sport, alla moda e allo spettacolo.

    Dedicata alla Ryder Cup 2023 italiana una moneta 10 euro in argento rodiato - Alla 44esima edizione della Ryder Cup di Roma, fatto storico, è stata dedicata una moneta da 10 euro in argento rodiato (diametro di 34 millimetri per 22 grammi di peso). Non una semplice fior di conio, ma una moneta con elementi colorati ed effetto tridimensionale. Creata dall’artista Annalisa Masini, sul dritto è stato impresso il logo ufficiale della Ryder Cup che si staglia su una pallina da golf. Nel giro, la scritta Repubblica Italiana, separata ai lati da due bande di colore rosso e blu, identificative rispettivamente dell’Europa e degli Stati Uniti d’America che si sfideranno dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club. 

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Golf Story

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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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